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>>>ANSA/Mariangela Pira, le conseguenze di un mondo globalizzato

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Ultimo aggiornamento 26 Giugno, 2023, 03:35:16 di Maurizio Barra

(di Micol Graziano)
(ANSA) – ROMA, 25 GIU – Mariangela Pira, giornalista, autrice
del podcast di successo ‘3Fattori’, è fra gli ospiti di Passaggi
Festival 2023. Il suo ultimo libro s’intitola ‘Effetto domino’
(edito da Chiarelettere, pp. 240, €17,60), un saggio di
antropologia economica, scritto con un linguaggio accessibile a
tutti. Nel volume l’autrice analizza le conseguenze del mondo
globalizzato, riflette sulle sfide del cambiamento climatico che
sta trasformando interi settori, per esempio l’industria del
vino, a causa della penuria idrica: ‘Per produrre il vino
occorre tantissima acqua, quando l’acqua non c’è, bisogna
trovare dei modi alternativi per coltivarlo nello stesso modo,
ma viene a mancare uno degli ingredienti. Questo accade per il
vino in Sicilia ma anche per il cognac in Francia. L’acqua,
prima o poi, ci renderemo conto che non sarà più un bene comune
così diffuso. Il vino di domani potrebbe essere diverso.
   
Potrebbe avere qualità e gusto diversi e quindi avere un prezzo
differente. Tuttavia ci sono eccellenze che possono essere
prodotte su terreni aridi, come il Sassicaia in Toscana’, spiega
Mariangela Pira all’ANSA.
   
Oltre al vino, anche il caffè risente di tale situazione:’Il
caffè al bar costa parecchio adesso. In alcuni posti a Roma il
prezzo è di un euro e cinquanta. È aumentato per un mix di
fattori. Uno su tutti: la mancanza della materia prima, dovuta a
stagioni particolarmente siccitose in Brasile’, continua
l’autrice.
‘Scrivendo questo libro – racconta Pira – ho capito che siamo
troppo globalizzati per disunirci. È troppo tardi per attuare
una vera e propria de-globalizzazione. Qualora avvenisse,
richiederà parecchio tempo. Ho capito che siamo molto
concentrati su di noi, e che non ci rendiamo conto di quello che
scateniamo in paesi che pensiamo lontani da noi ma che subiscono
conseguenze di nostri comportamenti anche non etici. Ho capito
che il peso della Cina è sempre più preponderante, nell’economia
di oggi. Ho capito che la pandemia ha accelerato cose che già
stavamo vedendo in molti settori. Dal vino alla tecnologia alla
sanità. Scrivendo questo libro ho capito inoltre che quando
materie prime come il gas non costavano niente – durante la
pandemia, nessuno consumava gas e petrolio, addirittura il
petrolio andò negativo tanto nessuno lo comprava -, lì in quel
momento, avremmo potuto approvvigionarci, invece poi quando è
ripartito tutto, la domanda era tanta, tutti avevano bisogno di
gas e petrolio, e i prezzi sono saliti. Ci sono stati tanti
errori strategici che si sarebbero potuti evitare’. (ANSA).
   

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