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Ultimo aggiornamento 26 Giugno, 2023, 13:01:54 di Maurizio Barra
Nell’agosto del 1991 Mosca, a quel tempo capitale ancora dell’Unione Sovietica, visse tre giorni drammatici con il fallito colpo di stato da parte di ultraconservatori nazionalcomunisti contro il leader del Cremlino Mikhail Gorbaciov e la sua politica riformatrice nota come ‘perestroika’ (ricostruzione) e ‘glasnost’ (trasparenza). Il tentato putsch fu attuato alla vigilia dell’avvio del processo di firma di un nuovo Trattato dell’Unione da parte di Federazione russa, Kazakhstan e Uzbekistan, in programma il 20 agosto. Sin dalle prime ore del mattino del 19 agosto la tv e la radio di stato, interrompendo la normale programmazione, mandarono in onda a ripetizione una dichiarazione di un ‘Comitato per lo stato di emergenza’ con la quale si annunciava la destituzione di Gorbaciov – che si trovava in vacanza nella sua dacia di Foros in Crimea – a causa della sua ‘incapacità per motivi di salute di svolgere i suoi compiti come presidente dell’Urss’.
Ad assumere il potere fu il vicepresidente Ghennadi Ianaev, a capo del Comitato per lo stato di emergenza composto da otto persone: fra gli altri, il capo del Kgb Vladimir Kriuchkov, il premier Valentin Pavlov, il ministro della Difesa Dmitri Yazov e quello dell’Interno Boris Pugo. Nel loro comunicato diffuso dai media di stato, i golpisti affermavano di voler ‘liquidare le formazioni militari anticostituzionali e criminali che diffondo il terrore morale e fisico in varie regioni dell’Urss e che servono da catalizzatore per i processi di disintegrazione’ dello Stato sovietico. Le misure urgenti adottate, proseguiva il comunicato, erano temporanee e miravano a ‘stabilizzare al più presto la situazione nell’Urss, a normalizzare la vita socio-economica, ad attuare le necessarie trasformazioni e a creare le condizioni per lo sviluppo generale del Paese’.
Un modo anche per tranquillizzare le principali cancellerie internazionali. Stato di emergenza e coprifuoco furono imposti a Mosca e nel resto del Paese, con colonne di carri armati e blindati che apparvero in molte strade del centro della capitale. Ma i calcoli dei golpisti si rivelarono sbagliati. Boris Eltsin, allora presidente della Federazione russa, la più grande e più importante delle repubbliche federative dell’Urss, denunciò con forza quello che definì ‘un colpo di stato di destra’, invitando la popolazione allo sciopero generale. Una presa di posizione appoggiata da Eduard Shevardnadze, ex ministro degli Esteri di Gorbaciov, e Aleksandr Iakovliev, stretto collaboratore del presidente. Col passare delle ore, la popolazione si mobilitò contro i golpisti e migliaia di persone scesero in strada a Mosca a presidio dei principali edifici istituzionali, mentre le forze militari fedeli a Eltsin presero posizione a difesa dei punti nevralgici della capitale. Con la comunità internazionale schieratasi a difesa di Gorbaciov, il Comitato golpista cominciò a traballare, con alcuni suoi componenti che si dimisero. E Eltsin – del quale è rimasta famosa la foto che lo ritrae su un carro armato mentre arringa la folla di suoi sostenitori – il 21 agosto annunciò il fallimento del tentato golpe e il prossimo ritorno a Mosca di Gorbaciov, che rientrò nella capitale, insieme alla moglie Raissa, nella notte tra il 21 e 22 agosto. Il bilancio di quei tre giorni drammatici fu fortunatamente di poche vittime: tre giovani moscoviti travolti da carri armati nel centro della capitale nel corso delle proteste.
Ma il tentato putsch aveva messo in moto un processo ormai irreversibile che avrebbe portato alla dissoluzione dell’Unione Sovietica e alla fine del comunismo. Gorbaciov, che il 24 agosto si era dimesso da segretario generale del Pcus, annunciò le sue dimissioni dalla presidenza dell’Urss – e l’abolizione della carica – il 25 dicembre 1991. Quella sera stessa, 74 anni dopo la Rivoluzione d’Ottobre, la bandiera rossa veniva ammainata dalla torre del Cremlino.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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