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Commissione Orlandi, appello della famiglia alla coscienza dei senatori

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Ultimo aggiornamento 27 Giugno, 2023, 15:10:44 di Maurizio Barra

Dovrebbe arrivare oggi il via libera per l’istituzione della commissione parlamentare di inchiesta sulla scomparsa di Emanuela Orlandi e di Mirella Gregori, all’esame della commissione Affari costituzionali di palazzo Madama. Il calendario fissa alle 15 la riunione per mettere ai voti i due emendamenti presentati e per il voto finale. Tuttavia è ancora in corso un confronto interno alla maggioranza che non si sbilancia sull’iter parlamentare del provvedimento. Non si esclude quindi un ulteriore slittamento del voto.

A quanto si apprende la perplessità dei gruppi di maggioranza sarebbe quella di avviare una commissione di inchiesta mentre al caso sta lavorando la procura di Roma. La commissione del Senato ha adottato come testo quello già approvato dalla Camera, il relatore è il senatore di FdI, Andrea Di Priamo. I due emendamenti invece presentati portano la firma del senatore di Fratelli d’Italia Costanzo della Porta e riguardanoi tempi dei lavori. In sostanza rispetto al ddl approvato dalla Camera FdI chiede che entro 2, al massimo 3 anni, si concludano i lavori della commissione e non alla fine della legislatura come prevede il testo di Montecitorio.

Proprio oggi la famiglia ha lanciato un appello ai senatori. “La famiglia Orlandi si appella alla coscienza di ciascun senatore della Repubblica affinché si persegua la massima chiarezza e trasparenza rispetto alla vicenda di Emanuela Orlandi e a tutto quanto a questo caso possa essere correlato”, afferma una dichiarazione diffusa dalla legale della famiglia Orlandi, avv. Laura Sgrò. “L’Italia tutta merita oggi il segnale che è finalmente finito il tempo in cui non si cerca la verità. Il Parlamento, con l’istituzione di una commissione d’inchiesta, non potrà che essere determinante”, aggiunge.

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