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Più difficile di una finale: Italia Under 21 alla resa dei conti contro distrazione e sfortuna

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Giugno, 2023, 05:29:14 di Maurizio Barra

Più difficile e insidiosa di una finale. Italia-Norvegia, valida per il Gruppo D degli Europei Under 21, è una gara da dentro o fuori. Gli Azzurrini devono vincere a tutti i costi, ma anche un successo potrebbe non bastare. Al momento in classifica la Francia ha 6 punti, Italia e Svizzera 3, la Norvegia 0. In caso di arrivo a pari merito entra in funzione la classifica avulsa, una lotteria imprevedibile quasi quanto i rigori. Gli Azzurrini nella gara d’esordio contro la Francia sono stati certamente sfortunati, ma nei 180 minuti di questo inizio degli Europei si sono mangiati almeno sette occasioni da gol. Il fallo da rigore della Francia non fischiato dall’arbitro Allard Lindhout c’era tutto, ma non può essere un pretesto per non vedere che ci sono state anche responsabilità dell’Italia.

Emblematica la gara contro la Francia finita 2-1 per i transalpini (guarda il video). Alla pennellata di tacco di Arnaud Kalimuendo, con cui la squadra del ct Sylvain Ripoll è passata in vantaggio al 22esimo, l’Italia ha risposto con il colpo di testa di Pietro Pellegri meno di un quarto d’ora dopo. Indiscutibile l’errore arbitrale nel secondo tempo: il fallo di mano di Pierre Kalulu in area di rigore (guarda il video) non è stato visto né dall’arbitro, né dai due guardalinee, né dal Var che non era in funzione alla Cluj Arena. Il Video Assistant Referee non era previsto dai regolamenti in questa competizione, ma dopo Francia-Italia l’Uefa è tornata sui suoi passi e ha deciso che lo introdurrà a partire dai quarti di finale. “Avrei preferito ci fosse già ieri sera”, ha commentato all’indomani il ct azzurro, Paolo Nicolato. Al 62esimo il 2-1 francese firmato da Bradley Barcola su errore difensivo di Destiny Udogie. Anche dopo l’azione che ha portato al definitivo vantaggio francese, gli Azzurrini hanno protestato per un presunto fallo di Amine Gouiri su Caleb Okoli.

La conclusione di Sandro Tonali, centrocampista dell'Italia Under 21 gettyimages

La conclusione di Sandro Tonali, centrocampista dell’Italia Under 21

L’Italia ha reagito, ma non ha saputo trasformare: prima Ricci, poi per due volte Cancellieri hanno mancato i gol che avrebbero potuto portare non solo a un pareggio, ma addirittura alla vittoria azzurra. Nel finale un colpo di testa di Bellanova che va a sbattere contro il palo e poi, dalla prospettiva delle telecamere (guarda il video), sembra superare la linea di porta: anche se in questo caso, mancando il Var, solo il guardalinee era in una posizione tale da poter dire se effettivamente fosse gol.

Dopo la sconfitta contro la Francia, nel primo tempo con la Svizzera è arrivata la goleada che sembrava avere chiuso la partita (guarda il video): Pirola al sesto minuto, Gnonto all’11esimo e Parisi nel recupero hanno travolto gli elvetici. A inizio ripresa il ct Nicolato decide di fare uscire Pellegri, autore del gol azzurro contro la Francia e protagonista di 45 minuti di tutto rispetto con la Svizzera, per fare entrare Cancellieri. Il ct Patrick Rahmen risponde sostituendo Blum con Males e in sei minuti la sua squadra segna due gol. L’Italia non sta a guardare e, come nel secondo tempo con la Francia, costruisce e poi spreca sotto porta: metà distrazione e metà sfortuna, con almeno quattro occasioni non realizzate. La Svizzera va anche vicinissima al pareggio grazie a una galoppata di Males che si trova tutto solo davanti a Marco Carnesecchi, calcia all’incrocio e sfiora il sette di pochi centimetri.

La formazione dell'Italia Under 21 gettyimages

La formazione dell’Italia Under 21

L’Italia, dopo avere sprecato e rischiato tanto, ora non potrà fare affidamento solo sulle proprie forze. Il successo contro la Norvegia basterà solo in caso di vittoria della Francia contro la Svizzera oppure di un pareggio tra le due formazioni. Se Italia e Svizzera vincessero le rispettive sfide, si troverebbero entrambe a sei punti a pari merito con la Francia: a quel punto deciderebbe la classifica avulsa, più capricciosa di una finale decisa ai rigori. Se l’Italia perdesse, si qualificherebbe ai quarti solo in caso di vittoria della Francia contro la Svizzera, in quanto quest’ultima è svantaggiata nella classifica avulsa per lo scontro diretto perso contro gli Azzurrini. Ma in caso di una sconfitta dell’Italia e di un pareggio o una vittoria della Svizzera, la squadra del ct Nicolato direbbe addio agli Europei. Infine, se l’Italia pareggiasse, gli Azzurrini passerebbero ai quarti solo se si concretizzasse una vittoria della Francia oppure un pareggio, ma non se a prevalere fosse la Svizzera.

Infine, per gli amanti dei regolamenti Uefa, ecco che cosa prevedono. Se ci sono due squadre a pari merito vince chi può vantare i seguenti requisiti: il maggiore numero di punti negli scontri diretti tra le squadre coinvolte; la migliore differenza reti negli scontri diretti; il maggiore numero di reti segnate. Qualora due o più squadre fossero ancora in parità, a contare saranno a questo punto: la migliore differenza reti nell’intero girone; il maggior numero di reti segnate; il più basso punteggio disciplinare (classifica fair play). In questo caso ogni cartellino rosso vale tre punti, ogni cartellino giallo un punto. Infine, ultimo criterio, la più alta posizione nel ranking Under 21 al momento del sorteggio.

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