Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Prende a calci il Corano e poi lo brucia alla grande moschea di Stoccolma

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2023, 20:44:02 di Maurizio Barra

Dare alle fiamme il Corano ancora una volta in Svezia. A prendere a calci il testo sacro dell’Islam e poi a bruciarlo, davanti alla Moschea di Stoccolma, un uomo di origine irachena Salwan Momika, accompagnato dalla protezione della polizia che ha reso la manifestazione possibile dopo il divieto imposto nel Paese. L’occasione: l’inizio dei tre giorni di festa musulmana Eid al-Adha, festa del sacrificio celebrata dai musulmani in tutto il mondo.

La conferma arriva dalla polizia svedese che prima ha concesso il permesso, anche se successivamente ha aperto un’indagine nei confronti dell’autore del rogo per “agitazione contro un gruppo etnico”.

L’autorizzazione è stata decisa dopo una sentenza della Corte d’Appello secondo cui, a seguito di un diritto costituzionalmente riconosciuto, era sbagliato che la polizia rifiutasse le manifestazioni a causa di un rischio attentato. Il divieto era seguito al rogo del libro sacro musulmano davanti all’ambasciata turca, avvenuto a gennaio che ha provocato settimane di proteste. Responsabile fu allora l’estremista Rasmus Paludan.

La protesta, le cui immagini hanno fatto subito il giro del web, è avvenuta di fronte alla più grande Moschea di Stoccolma, Medborgarplatsen Camii, nel quartiere centrale di Sodermalm. 

“Il diritto costituzionale ha la precedenza sui divieti temporanei di incendio aveva detto la portavoce della polizia. All’inizio dell’anno, le manifestazioni dell’estremista Rasmus Paludan hanno portato a uno stallo nei negoziati di adesione della Svezia alla Nato e hanno scatenato proteste nel mondo arabo, aumentando la minaccia terroristica contro la Svezia. Citando motivi di sicurezza, la polizia svedese ha negato il permesso per manifestazioni simili in diverse occasioni, salvo poi cambiare idea a seguito di una decisione della corte che difende il diritto costituzionale alla libertà di protesta.

La decisione della polizia di consentire il rogo è “legittima ma inappropriata”, ha detto il primo ministro svedese Ulf Hjalmar Kristersson. Nel corso di una conferenza stampa, il premier non ha invece risposto alla domanda sul possibile impatto dell’azione sulle prospettive di ingresso della Svezia nella Nato.

A buttare benzina sul fuoco arriva subito il presidente conservatore turco Recep Tayyip Erdogan che ha definito “inaccettabile” il fatto che i sostenitori del partito dei lavoratori del Kurdistan Pkk, ritenuto terrorista da Ankara, continuino a manifestare, reclutare personale e raccogliere finanziamenti liberamente in Svezia.

Durante una telefonata con il premier tedesco Olaf Scholz, Erdogan ha citato la nuova legislazione svedese sul terrorismo, riconoscendo che Stoccolma sta compiendo “passi nella giusta direzione” rispetto alle richieste di Ankara per un distanziamento dalle organizzazione terroristiche, e l’estradizione di alcuni sospetti militanti, in cambio del via libera per l’adesione della Svezia alla Nato. Per la Turchia resta comunque “impossibile da accettare” il fatto che i sostenitori del Pkk possano manifestare liberamente in territorio svedese, ha detto Erdogan a Scholz, come riporta la tv di stato turca Trt.

“Condanno l’atto spregevole commesso in Svezia contro il Corano, il nostro libro sacro, durante il primo giorno dell’Eid-al-Adha”,  ha detto il ministro degli esteri turco Hakan Fidan su twitter in riferimento al fatto. “E’ inaccettabile permettere queste azioni dietro il pretesto della libertà di espressione, tollerare un atto atroce di questo tipo significa esserne complici”, ha rimarcato. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.