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Spacey alla sbarra a Londra di fronte a giuria popolare

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Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2023, 21:24:41 di Maurizio Barra

Si è chiusa in tribunale a metà giornata la prima udienza interlocutoria a Londra sulle accuse rivolte dalla giustizia britannica aKevin Spacey (SCHEDA ANSA CINEMA), in relazione a una serie di presunte molestie e abusi sessuali gay risalenti a un periodo compreso fra il 2001 e il 2013. Accuse (rispetto alle quali la star hollywoodiana si proclama innocente) denunciate a distanza di anni sull’onda dell’esplosione del movimento #MeToo; e in parallelo con vicende giudiziarie analoghe emerse in patria, negli Usa, dai cui primi processi Spacey è uscito peraltro assolto.

 

L’udienza odierna ha avuto carattere procedurale dinanzi alla Southwark Crown Court. Ed è culminata nel giuramento della giuria popolare nella mani del presidente togato della corte, Mark Wall, il quale ha rivolto un appello ai giurati a non farsi condizionare: né dalla “notorietà” del premio Oscar di ‘American Beauty’ e ‘I Soliti Sospetti’, ed ex protagonista di ‘House of Cards’; né dalla “pubblicità” data dai media al caso.

Il giudice Wall, dopo l’illustrazione dei capi d’imputazione contestati all’attore e regista americano (direttore all’epoca dei fatti anche del teatro londinese Old Vic e accusato in tutto da 4 presunte vittime per una dozzina d’episodi), ha quindi fissato la prossima seduta per venerdì 30: quando entrerà nel vivo il dibattito fra gli argomenti della pubblica accusa, rappresentata dalle procuratrici Christine Agnew e Shauna Ritchie a nome del Crown Prosecution Service, e quelli della difesa, affidati al team legale di Spacey guidato dal principe del foro Patrick Gibbs.

Il verdetto non è atteso prima d’un mese. L’avvocato Gibbs, a margine dell’udienza, ha ripetuto che il suo cliente, presente in aula per tutta la mattina, “nega strenuamente d’aver commesso qualunque reato”. E vuole che “la propria innocenza sia riconosciuta, per poter riprendere a vivere la vita” e la carriera di prima.

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