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Svolta a Seul, da domani tutti più giovani di uno o due anni

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Ultimo aggiornamento 28 Giugno, 2023, 04:38:11 di Maurizio Barra

(ANSA) – PECHINO, 27 GIU – Da domani i sudcoreani saranno più
giovani di uno o due anni. La rivoluzione anagrafica di Seul è
dovuta al passaggio al sistema internazionale di calcolo
dell’età, accantonando i metodi tradizionali finora seguiti:
secondo una legge approvata lo scorso dicembre, in vigore
appunto da domani, tutti i documenti ufficiali dovranno
riportare l’età internazionale, la stessa usata in Occidente,
che si basa sulla data di nascita (lo zero) e comincia a contare
gli anni ad ogni compleanno.
   
La svolta ha permesso di unificare il complesso sistema di
calcolo che fino a oggi prevedeva il paradosso di ben tre
differenti età per ogni persona: quella coreana – che fa partire
gli anni dal numero uno con la nascita e ne aggiunge uno
all’inizio di ogni nuovo anno -, quella del calendario – che
parte da zero e aggiunge un anno all’inizio di ogni nuovo anno –
e, infine, quella internazionale.
   
Con la standardizzazione i cittadini saranno quindi più
giovani di almeno un anno rispetto ai metodi attuali, ma a volte
anche di due, se si considera, per esempio, il caso estremo di
un bambino nato l’ultimo giorno dell’anno che, in base all’età
coreana, allo scoccare della mezzanotte compirebbe già due anni.
   
L’unificazione anagrafica si applicherà alle aree
amministrative e giudiziarie, ma non per gli usi legati al
servizio di leva, una assoluta priorità nel rigido schema scelto
da Seul. “Il sistema unificato di calcolo ridurrà di molto i
costi sociali dovuti a diversi sistemi di calcolo impiegati
finora”, ha commentato con soddisfazione il ministro della
Legislazione governativa Lee Wan-kyu, citato dall’agenzia
Yonhap.
   
Il modello internazionale è stata una delle promesse della
campagna elettorale dell’attuale presidente, il conservatore
Yoon Suk-yeol, eletto nel 2022: lo scopo era di evitare caos e
costi sociali inutili. Oltre alle confusioni nei casi di
traduzione dal coreano (e viceversa), ci sono stati seri
problemi durante la pandemia del Covid-19 nel caso della
somministrazione dei vaccini non raccomandati al di sotto di una
certa età, che ha spinto molti a chiedere alle autorità se l’età
a cui si faceva riferimento fosse quella coreana o
internazionale. Un caos destinato a risolversi da domani.
   
(ANSA).
   

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