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Utenti di siti di incontri minacciati, sei denunce

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Ultimo aggiornamento 2 Luglio, 2023, 18:32:14 di Maurizio Barra

(ANSA) – PERUGIA, 29 GIU – Dopo avere contattato alcune
ragazze in un sito di incontri, sarebbe stato minacciato e
costretto a pagare oltre 3.000 euro: è partita dalla denuncia
della presunta vittima di questo episodio un’indagine della
Procura di Perugia che ha portato a indagare sei cittadini di
nazionalità straniera, ma residenti in Italia, per i reati di
estorsione e minacce.
Nei giorni scorsi la polizia di Stato ha dato esecuzione ad
altrettanti decreti di perquisizione personale, locale e
informatica, emessi dalla stessa Procura di Perugia. L’attività
di perquisizione, eseguita a Genova, è stata coordinata dal
servizio polizia postale ed è stata svolta in sinergia con il
centro operativo per la sicurezza cibernetica-polizia postale e
delle comunicazioni Liguria e con la squadra mobile di Genova.
Al termine delle perquisizioni sono stati sottoposti a
sequestro supporti informatici che saranno oggetto di specifici
accertamenti tecnici.
L’attività di indagine è stata svolta dal centro operativo
per la sicurezza cibernetica-polizia postale e delle
comunicazioni Umbria e dalla squadra mobile di Perugia. Dagli
approfondimenti degli investigatori è emerso che il modus
operandi usato dagli autori delle minacce – operanti sull’intero
territorio nazionale – era sempre lo stesso: si presentavano
come “gestori” di alcune ragazze presenti sui siti di incontri e
inviavano ai fruitori, tramite messaggi nellle chat, una serie
di minacce con l’accusa di avere fatto perdere del tempo – e
quindi introiti – alle ragazze, che dovevano quindi essere
risarcite.
Gli investigatori della squadra mobile – spiega la Procura di
Perugia – hanno incrociato migliaia di dati che hanno portato
all’individuazione delle sei persone che potrebbero avere un
diretto coinvolgimento nella vicenda. (ANSA).

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA


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