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Tessuto contrabbando confiscato, a Stato 4 milioni da vendita

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Ultimo aggiornamento 1 Luglio, 2023, 03:12:29 di Maurizio Barra

(ANSA) – PRATO, 30 GIU – Sequestrati un anno fa ai fini della
confisca, ora venduti a un’asta giudiziaria per 4 milioni di
euro versati poi al Fondo unico giustizia. Si tratta di 8,7
milioni di metri lineari di tessuto di contrabbando, destinato a
ditte di confezioni di abbigliamento cinesi a Prato,
intercettati e recuperati nel marzo 2022 dalla Guardia di
finanza pratese nell’ambito di un’operazione che aveva portato
anche alla denuncia di cinque orientali: valore totale del
tessuto, secondo quanto stimato all’epoca, 12 milioni di euro.
   
Le indagini svolte dalle fiamme gialle – sotto la direzione
dalla Procura europea – ufficio di Bologna si spiega in una nota
– avrebbero permesso “di far emergere un collaudato sistema di
complesse triangolazioni commerciali” per evadere le imposte e
tributi doganali. “Il meccanismo fraudolento scoperto prevedeva
l’introduzione dei tessuti sul territorio italiano attraverso
false operazioni di cessione intracomunitarie verso ditte
nazionali tramite società fornitrici situate in Ungheria e
Germania” Gli accertamenti sono partiti da “attività di analisi
nei confronti di alcune imprese che risultavano formali
destinatarie di spedizioni di tessuti di provenienza estera,
rivelatesi in realtà inesistenti o inattive”. Appurato poi che i
tessuti, di provenienza extra Ue, venivano importati da altre
imprese in Ungheria e Germania che, oltre a operare in settori
economici differenti (a esempio, nel commercio all’ingrosso di
ricambi di auto), non avevano posto in essere alcuna effettiva
transazione commerciale. Nella realtà, le merci, provenienti dal
porto di sdoganamento, giungevano direttamente” a Prato ed
“erano stoccate in capannoni per essere poi smistate ad altre
ditte impiegate nella lavorazione dei tessuti”. Nel corso delle
indagini sequestrati anche 300.000 euro e veicoli. “Fondamentale
– si spiega infine dalla Gdf – ai fini del buon esito
dell’operazione, si è rivelata la collaborazione fornita
dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli di Prato per la
determinazione del valore economico dei beni sequestrati e per
la gestione delle procedure dell’asta pubblica dei tessuti”.
   
(ANSA).
   

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