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Uruguay: le riserve di acqua potabile sono scese all'1,8%

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Ultimo aggiornamento 4 Luglio, 2023, 15:19:30 di Maurizio Barra

(ANSA) – MONTEVIDEO, 04 LUG – Si aggrava sempre di più
l’emergenza idrica in Uruguay: nel Paese di 3,5 milioni di
abitanti, colpito dalla peggiore siccità in 74 anni, le riserve
sono scese all’1,8% e il governo del presidente Luis Lacalle Pou
stima che, se non pioverà, in meno di due settimane la nazione
sudamericana resterà senza acqua potabile.
   
Paso Severino, la principale fonte di acqua dolce per l’area più
popolata del Paese, con una capacità di 67 milioni di metri
cubi, questa domenica ha raggiunto il minimo storico di
1.255.326 metri cubi, che rappresenta solo l’1,87% delle sue
riserve.
   
Dopo aver dichiarato l’emergenza idrica nell’area metropolitana
di Montevideo, dove vive oltre la metà della popolazione, il
mese scorso il governo ha annunciato la creazione di un Fondo di
emergenza idrica per “assicurare ai cittadini tutte le risorse
necessarie” per affrontare la siccità.
   
Secondo l’Istituto uruguaiano di meteorologia (Inumet) non sono
previste piogge per la zona a breve termine. “Abbiamo anomalie
positive delle precipitazioni in primavera. Ciò suggerirebbe che
le piogge abbondanti e ricorrenti inizieranno a settembre”, ha
affermato il direttore della climatologia, Mario Bidegain.
   
(ANSA).
   

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