Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Alberto Luca Recchi: "Con le nuove ricariche elettriche mi sento finalmente in pace con l'ambiente"

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 5 Luglio, 2023, 03:43:09 di Maurizio Barra

Sono anni che cerco di vivere in maniera compatibile con l’ambiente. Evito la carne rossa, limito il consumo di altre carni, non mangio squali e pesce spada, spengo le luci inutili e apro l’acqua solo quando e quanto serve. Evito anche i frutti non di stagione per evitare che aerei e bastimenti ci portino lo sfizio non necessario di una frutta esotica o fuori tempo massimo.

In linea con questo obiettivo, anni fa mi sono anche comprato la macchina elettrica: una bella smart bianca, che mi aveva messo in pace con la coscienza. Mi sentivo green.
Solo dopo, quando ho approfondito, mi sono reso conto che a beneficiarne era stata più la mia coscienza che l’ambiente: perché le ricariche continuavo a farle da colonnine stradali che usavano energia proveniente da gas e petrolio.

Quando fai queste riflessioni può venire da pensare: allora, se il mio comportamento non serve a nulla, perchè insistere? Non sono io a creare il buco nell’ozono, a gestire un petrolchimico o a dare fuoco alle foreste, tanto vale che ricomincio a fare scorpacciate di carne rossa e pesce spada e mi ricompro pure una bella macchina a benzina, che è più pratica.

Ma non è così. Se imbocchi la strada giusta, non devi tornare indietro, solo perché non tutto è perfetto. Basta aspettare e essere ottimisti.

Quello che ho letto poco fa, mi da ragione.  

La coppia E-Gap/Pininfarina ha realizzato una colonna di ricarica, unica al mondo e interamente Made in Italy che rivoluzionerà il volto delle città. 
Non servirà più scavare chilometri per far passare i cavi dell’energia da posizionare sotto alle colonnine fisse; cavi che poi, appunto, si alimentano con combustibili fossili. Basterà poggiare sul terreno quei nuovi, rivoluzionari, caricatori di batterie, che quando saranno scarichi, riceveranno una batteria ricaricata.

L’operazione di “elettrificazione” di una città si potrà fare, senza scavi, in giorni e non in anni e, ecco il punto che mi ha spinto a scrivere queste righe: questi caricatori utilizzano energia solare e fotovoltaica. Energia verde, non energia fossile. Che vogliamo di piu’?

Da domani cercherò queste colonnine e ogni volta che farò il pieno alla mia smart bianca mi sentirò, finalmente, in pace con l’ambiente, oltre che con la coscienza.

Evviva la tecnologia.  Credo che sarà Lei a salvare questo pianeta

Alberto Luca Recchi, foto d'archivio gettyimages

Alberto Luca Recchi, foto d’archivio

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.