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Legambiente, verde il 72% degli acquisti nei Comuni maggiori

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Ultimo aggiornamento 5 Luglio, 2023, 16:24:24 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 05 LUG – Gli acquisti di beni e servizi dei
Comuni capoluogo italiani sono “verdi” nel 72% dei casi, mentre
negli altri Comuni lo sono al 51%. Lo rivela il 6/o Rapporto
dell’Osservatorio Appalti Verdi di Legambiente. La ricerca
verifica l’applicazione nel 2022 del Green Public Procurement
(Gpp, sistema di acquisti di beni e servizi ambientalmente
preferibili) e dei Criteri Ambientali Minimi (Cam, requisiti
ambientali richiesti nell’acquisto di beni e servizi).Su 38 Capoluoghi su 66, il 58% dei rispondenti, la media
dell’indice di performance Gpp/Cam è pari al 72%. Nonostante
nessuno dei 38 Capoluoghi possa essere annoverato 100% Gpp, sono
6 quelli con un indice superiore al 90%: Teramo e Savona (95%);
Ragusa, Padova, Cosenza (93%) e Rimini (92%).

Accanto ai 21 capoluoghi (il 60%) che hanno migliorato la
propria performance Gpp rispetto al 2022, Arezzo in testa, con
un balzo di 60 punti percentuali, passando dal 18% del 2021 al
78% del 2022, emergono 12 capoluoghi (il 34%) che hanno invece
peggiorato la propria performance. Pavia è il capoluogo meno
virtuoso, con una flessione di 52 punti percentuali, passando
dall’85% del 2021 al 33% del 2022. Due capoluoghi – Belluno e
Cremona – hanno mantenuto lo stesso valore del 2021, con un
indice GPP pari all’85%.

Fra i Comuni non capoluogo (sono 325 quelli esaminati) la
media dell’applicazione del Gpp è pari al 51%. Di questi, sono
15 (il 5% circa) i Comuni con performance ottime, di cui 7
quelli con un indice di performance Gpp/Cam compreso tra il
95%-100%, a partire da Calenzano (Fi) comune 100% GPP e 8 quelli
che hanno raggiunto un indice compreso tra il 90-95%.

Per quel che riguarda le criticità, la stesura dei bandi e la
mancanza di formazione del personale dipendente rappresentano
quelle principali. (ANSA).

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