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Pichetto, mettiamo al minimo le centrali a carbone

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Ultimo aggiornamento 5 Luglio, 2023, 15:26:30 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 05 LUG – Il ministro dell’Ambiente e della
sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha chiesto a
Terna di fermare la produzione di energia elettrica da olio
combustibile e dalla centrale a carbone di Monfalcone, e di
ridurre al minimo la produzione di energia dalle altre centrali
a carbone, mantenendo invariata quella da bioliquidi sostenibili
e da biomasse solide. La decisione è stata presa perché è
cessata l’emergenza sulle forniture di gas, che aveva portato
all’utilizzo di olio combustibile e all’aumento dell’uso del
carbone per la produzione elettrica.
   
Rispetto al precedente atto di indirizzo del 31 marzo 2023,
che aveva l’obiettivo di ottimizzare l’utilizzo dei combustibili
diversi dal gas, per generare un risparmio di questa materia
prima strategica, si è ravvisata l’opportunità di rimodulare il
piano di massimizzazione del carbone. Dall’ultima riunione del
Comitato tecnico di emergenza e monitoraggio del sistema del gas
naturale è emerso un rassicurante livello di riempimento degli
stoccaggi di gas, una contrazione della domanda elettrica e un
incremento della produzione idroelettrica.
   
“In poche parole – commenta Pichetto Fratin – fermiamo le
centrali a olio combustibile e teniamo in moto, al minimo,
quelle a carbone, al fine di garantire sempre la sicurezza
energetica nazionale. Le politiche di diversificazione messe in
atto dal Governo ci hanno consentito di raggiungere in anticipo
l’obiettivo di risparmiare 700 milioni di metri cubi di gas
entro il 30 settembre del 2023”. Questo grazie a “gli stoccaggi
riempiti all’82% già a fine giugno e la maggiore produzione di
energia da fonti rinnovabili”. (ANSA).
   

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