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Denunce ginnaste: Centofanti 'da Anna Basta invidia e rancore'

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Ultimo aggiornamento 7 Luglio, 2023, 20:57:13 di Maurizio Barra

(ANSA) – ROMA, 07 LUG – “Anna Basta provava dei rancori nei
nostri confronti per un suo insuccesso personale, era
invidiosa”. Lo ha detto Martina Centofanti, farfalla della
nazionale italiana di ritmica, chiamata come teste nell’udienza
davanti al Tribunale federale nazionale per il caso degli abusi
psicologici nei confronti di alcune ex ginnaste, tra cui Anna
Basta. “Non ha mai accettato l’esser scartata dalla prima
squadra nell’anno olimpico – ha aggiunto -. Ma lei fu esclusa
non solo per il fisico, ma anche per un motivo tecnico”. Poi
ancora: “Con Anna siamo rimasti in buoni rapporti anche dopo che
è andata via da Desio, per questo siamo rimaste spiazzate dalla
sua denuncia. Non era mai trapelato nulla con noi di questo
malessere”. Parlando poi degli atteggiamenti tenuti dalle
allenatrici accusate, Tishina e Maccarani, ha spiegato: “Ricordo
Olga Tishina dire a Nina Corradini e Anna Basta “così è un po’
troppo”. Ho sentito dirle anche “il bambino cresce”, ma quelle
parole ognuno le interpretava a modo suo. E’ chiaro che i toni
si alzavano quando c’erano questi aumenti di peso e qualche
frase sopra le righe è uscita, ma sporadicamente e mai con la
volontà di offendere. Sono a Desio da dieci anni e non ho mai
vissuto commenti vessatori e denigratori. Maccarani e Tishina
sono sempre state corrette e professionali con tutte”. (ANSA).
   

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