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Lasorella, c'è il rischio si creino lager in Tunisia

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Ultimo aggiornamento 7 Luglio, 2023, 20:59:30 di Maurizio Barra

(ANSA) – POLIGNANO A MARE, 07 LUG – Nell’affrontare
l’immigrazione “i precedenti governi hanno creato i lager della
Libia, dove c’è la cancellazione assoluta dei diritti
fondamentali, ora c’è il rischio che creiamo i lager in Tunisia.
   
Basterebbe invece fare un lavoro di screening, dire chi può
venire e chi no, prima di farli partire. Perché le tante
organizzazioni internazionali sul territorio non fanno questo
lavoro? La stragrande maggioranza delle persone che si spostano
lo fanno all’interno dei propri continenti, quelli che
attraversano il mare sono una minoranza, e lo fanno perché
qualcuno li aspetta perché è manodopera senza diritti e senza
prezzo”. Lo dice la giornalista Carmen Lasorella protagonista
con il suo esordio nella narrativa, che tratta proprio questi
temi, Vera e gli schiavi del terzo millennio (Marietti1820) di
un incontro a a Il libro possibile, il festival letterario,
sostenuto da Pirelli, a Polignano a mare dal 5 all’8 luglio e a
Vieste dal 18 al 22.
   
Il personaggio principale della storia è Vera, un’attivista
per i diritti umani, che si ritrova a lottare contro la
criminalità che dilaga a scapito di chi è costretto a migrare.
Oggi il pubblico è sempre più distratto dal web e i social,
“bisogna trovare forme semplici, dirette per comunicare su temi
come questi e io sono entusiasta della narrativa – spiega la
giornalista -. Non c’è niente che non si possa raccontare. E’
quello che ho imparato nel mio mestiere, bisogna trovare il
linguaggio giusto e creare l’ascolto. Credo che un libro abbia
proprio il tempo dell’ascolto. Un altro strumento che amo molto
è la radio, mentre la televisione oggi mi interessa molto poco”.
   
(ANSA).
   

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