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Ultimo aggiornamento 10 Luglio, 2023, 23:16:20 di Maurizio Barra
(ANSA) – JERASH, 10 LUG – Romagna mia rompe il silenzio di
Za’atari, in Giordania al confine con la Siria dove 80mila
rifugiati sono avvolti nel buio ma nel campo di calcio poche
centinaia di loro assistono al concerto evento de Le vie
dell’amicizia del Ravenna festival. Sul palco un gruppo di
ragazzi del campo che suona musiche tradizionali arabe con le
voci degli artisti siriani Mirna Kassis e Francois Razek-Bitar,
si alternano con un quintetto di ottoni dell’orchestra giovanile
Luigi Cherubini, che suonano anche Volare e Azzurro, tra
l’entusiasmo generale e in prima fila il maestro Riccardo Muti
che alla fine donerà degli strumenti ai musicisti.
“Perché la musica – dice Muti – dimostra la sua capacita di
unire e di parlare direttamente al cuore oltre ogni barriera”.
Sono ragazzi che, ci raccontano, hanno imparato a suonare su
Youtube chi la chitarra chi il violino e ora che hanno finito di
studiare e non hanno i soldi per l’università “perché è troppo
cara” sognano di fare della musica il modo per uscire da lì.
Sorridono tutti, le donne da una parte gli uomini dall’altra
così come si svolge sempre la loro vita quasi irreale che è
soprattutto un sogno: portare le loro esistenze fuori di li.
Dentro si scorgono case di lamiera, tende, edifici
prefabbricati. Tutto rigorosamente bianco come i palazzi
eleganti di Amman che è ad un’ora e mezza di macchina ma sembra
lontanissima.
Vengono tutti dalla Siria e la metà hanno meno di 18 anni, in
23mila sono nati qui dove ora non entra più nessuno e ai bambini
se glielo chiedi si definiscono giordani. Ci sono le due sorelle
che stanno qui da 12 anni. Per loro come per le altre donne sole
la vita è difficile, hanno paura perché si sentono indifese e
non hanno grandi possibilità di movimento. C’è la madre vedova
con la figlia di 16 anni che studia arte, ognuno ha una storia
da raccontare. Lasciano la mail e l’account perché la loro vita
sociale è soprattutto social anche lì a Za’atari dove pure ci
sono scuole, ospedali e persino un mercato che si chiama Champ
elysee ed è dove vanno a scambiare il frutto del loro lavoro,
tra le mura, sognando l’Europa, l’America, il Canada. Anche
l’Italia che conoscono dai film come un sogno. (ANSA).
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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