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La Thailandia ricorda il salvataggio dei ragazzini nella grotta

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Ultimo aggiornamento 10 Luglio, 2023, 22:28:43 di Maurizio Barra

(ANSA) – BANGKOK, 10 LUG – A cinque anni dal rocambolesco
salvataggio dei 12 ragazzini e del loro allenatore intrappolati
per 18 giorni, una cerimonia buddista di commemorazione
dell’evento si è svolta oggi nella grotta Tham Luang, nel nord
della Thailandia, alla presenza di tutti i protagonisti. Lo
riferisce il Bangkok Post.
   
I “Cinghialotti” – il nome della loro squadra di calcio – e
il loro allenatore Ekkapol Chantawong, che ebbe un ruolo chiave
nel tenerli motivati in attesa dei soccorsi, hanno reso omaggio
alle decine di sommozzatori, sia stranieri che thailandesi,
protagonisti del salvataggio. “Senza di loro non saremmo
sopravvissuti, e non saremmo qui oggi”, ha detto Ekkapol. Uno
dei soccorritori morì annegato durante le operazioni, e un altro
tempo dopo per un’infezione del sangue.
   
Alla cerimonia erano presenti tutti i ragazzi, ormai
tardo-adolescenti, tranne purtroppo il loro capitano Duangpetch
Promthep, morto all’inizio di quest’anno durante un viaggio in
Inghilterra con una borsa di studio.
   
L’evento è stata anche un’occasione per ricordare il
governatore provinciale Narongsak Osatanakorn, il funzionario
che mise in moto la macchina dei soccorsi prendendo decisioni
fondamentali per le operazioni di recupero, morto a giugno per
un male incurabile.
   
La storia dei Cinghialotti appassionò il mondo. Entrati nella
grotta Tham Luang per una gita di qualche ora, furono sorpresi
da un violento temporale che allagò i sotterranei,
costringendoli a cercare rifugio alcuni chilometri all’interno.
   
Furono trovati ancora in vita 9 giorni dopo e riportati in
superficie una settimana più tardi tra mille difficoltà
logistiche. (ANSA).
   

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