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Bombardò l'Ucraina: assassinato ufficiale della Marina. Il killer lo avrebbe seguito su Strava

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 11 Luglio, 2023, 21:42:07 di Maurizio Barra

A Krasnodar, capoluogo della regione russa confinante via mare con la Crimea, è stato assassinato in un agguato con numerosi colpi da arma di fuoco, Stanislav Rzhitskij, capitano di fregata in congedo, ex comandante di un sommergibile russo basato nel Mar Nero, accusato dagli ucraini di aver lanciato missili su Vinnitsya l’anno scorso.

Il killer ha aspettato l’ex militare russo, attualmente responsabile per la mobilitazione regionale per la guerra in Ucraina, mentre stava facendo jogging. L’assassino era ben informato sulle abitudini dell’ufficiale, probabilmente grazie all’app Strava dove l’ex militare pubblicava itinerari e risultati del jogging. 

In tal modo il killer ha trovato il posto ideale per l’agguato, al riparo dalle telecamere di videosorveglianza, anche se poi sarebbe stato proprio grazie a queste che è stato individuato. Si tratterebbe di un uomo di 30-40 anni, vestito con una maglietta, pantaloni neri e un cappello a visiera di colore blu.

Una curiosità: mentre le fonti russe parlano di 4 colpi sparati, il sito dell’intelligence militare ucraina GUR, pubblicando la notizia sul proprio sito, precisa che i colpi erano 7 e specifica il tipo di arma usato. Tuttavia il GUR non si assume alcuna responsabilità per l’accaduto. 

Alcuni mass media ucraini legano l’assassinio al ruolo di Rzhitskij nella guerra in Ucraina, affermando che, in veste di comandante del sommergibile “Krasnodar”, avrebbe dato l’ordine di lanciare i missili “Kalibr” sulla città ucraina di Vinnitsya il 14 luglio del 2022, causando la morte di 27 persone.

I genitori del defunto smentiscono, affermando che il loro figlio avrebbe presentato rapporto di congedo e da allora non sarebbe più andato in mare a bordo di un’unità navale militare russa.

L’ipotesi privilegiata degli investigatori è che sia opera dell’intelligence ucraina, ma non c’è alcuna certezza sull’esecutore materiale del delitto, ossia se sia un agente dei servizi ucraini infiltrato sul posto o un killer della mala del posto assoldato dai servizi ucraini.

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