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Napoli, in fiamme la Venere degli Stracci di Michelangelo Pistoletto

Tempo di lettura: 3 minuti

Ultimo aggiornamento 12 Luglio, 2023, 12:15:52 di Maurizio Barra

Un incendio ha distrutto la “Venere  degli stracci” di Michelangelo Pistoletto realizzata in versione monumentale e installata a piazza Municipio, a Napoli. Non sono chiare le cause dell’incendio. Le fiamme hanno sciolto la statua e ridotto in cenere gli indumenti vecchi che la ‘adornavano’.

Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco e la Polizia municipale.  

L’installazione era stata inaugurata lo scorso 28 giugno alla presenza dell’autore, Michelangelo Pistoletto, e del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi.

L’incendio è scoppiato tra le 5,13 e le 5,30. A testimoniarlo i video postati da passanti e tassisti che in quei minuti attraversavano la piazza. Della statua restano solo pochissimi brandelli di tela di vetroresina e la struttura metallica. Varie le ipotesi sulle cause dell’incendio anche se appare da escludere l’autocombustione visto l’assenza di apparati elettrici.

Il sindaco: “Una gara sui social che invitava a bruciare la statua”

“Un coinvolgimento di minorenni? Si sta valutando, può essere. Mi hanno detto proprio dalla Fondazione Pistoletto che negli ultimi giorni c’era una specie di gara sui social di gente che invitava a bruciare la statua”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, che stamattina si è recato nell’area dove la Venere degli Stracci di Pistoletto è stata incendiata.   

“Purtroppo viviamo in una società in cui questi atti di violenza gratuita sono all’ordine del giorno – ha sottolineato  – Ho sentito il questore e sono pienamente impegnati. Siamo fiduciosi che si possa individuare il responsabile”.

“Quando si attacca l’arte, la bellezza si attacca l’uomo. Dopo lo sgomento c’è la reazione, l’elaborazione di quello che è successo, la risposta, rifaremo questa installazione. Questo è un grande simbolo di rigenerazione, rappresenta la ripartenza della società e non può essere fermato né dal vandalismo né dalla violenza, questa rigenerazione deve essere portata avanti”, ha spiegato il sindaco.

Manfredi stamattina ha sentito Pistoletto che si è detto “ferito” ma ha anche sottolineato che “alla fine anche quest’atto così violento deve essere interpretato da noi come un momento di rigenerazione e di ripartenza, così faremo. La struttura è rimasta integra e la rifaremo”.

“Noi adesso lanceremo una raccolta fondi per fare in modo che questa ricostruzione avvenga anche da una partecipazione popolare perché Napoli è la bellezza, la ripartenza non ci possiamo fermare né ci fermeremo davanti a degli atti di vandalismo  – ha concluso –  questo è l’ultimo ce ne sono stati anche altri, sono espressione di una grandissima minoranza. Ne rifaremo tanti fino a quando l’arte e la bellezza no nprevarranno come già prevalgono nella nostra città”.

Chi è Michelangelo Pistoletto

Fra i massimi autori dell’arte contemporanea italiana, Michelangelo Pistoletto è tra i fondatori del movimento dell’arte povera, nato in Italia a metà degli anni ’60 e caratterizzato dall’uso di materiali come terra, legno, ferro, stracci, plastica e scarti industriali. Pistoletto, che ha compiuto 90 anni il 25 giugno scorso, si è formato nello studio di pittura del padre Ettore Oliviero. All’inizio degli anni ’60, dopo un’intensa ricerca  sul tema dell’autoritratto, si afferma sulla scena dell’epoca con la mostra alla Galleria Galatea sui Quadri Specchianti, che includono in ogni opera l’immagine dello spettatore.   

Le sue opere sono esposte nei più importanti musei del mondo, dal Louvre di Parigi alla Tate modern di Londra, al Reina Sofia di Madrid al Moma e al Metropolitan di New York. Alcune sue opere tra le più significative fanno parte della Collezione Farnesina, a cominciare dall’Etrusco allo specchio, imponente statua dorata che accoglie i visitatori all’ingresso d’onore del Ministero. 

L’arte di Pistoletto accompagna inoltre gli eventi più importanti organizzati alla Farnesina, quando l’imponente tavolo specchiante a forma di Mar Mediterraneo, “Love Difference”, nella Sala delle Conferenze Internazionali, accoglie ospiti provenienti da tutto il mondo, disposti intorno al tavolo sulle sedie, che fanno parte dell’installazione, provenienti dai diversi paesi che si affacciano sul Mare Nostrum, per sottolineare i temi di transnazionalità, diversità culturale e integrazione. 

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