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Ue,'ricevuta richiesta di modifica del Pnrr sulla quarta rata'

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Ultimo aggiornamento 12 Luglio, 2023, 11:06:04 di Maurizio Barra

“Confermiamo di aver ricevuto la proposta di revisione mirata del piano dell’Italia, relativa a 10 misure nell’ambito della quarta richiesta di pagamento. Come sempre, effettueremo le nostre analisi e riserveremo ogni commento pubblico sulle misure in questione a quando la nostra valutazione sarà completata”. Lo dichiara una portavoce
della Commissione Ue in merito alla richiesta italiana di modificare gli obiettivi per la quarta tranche di pagamenti ex Next Generation Ue.

“Questo percorso” di revisione dei target “porterà alla richiesta dell’intera quarta rata, non immaginando un definanziamento”:. aveva detto prima il ministro degli Affari europei, il Sud le Politiche di coesione e il Pnrr, Raffaele Fitto, al termine della cabina di regia.

Le modifiche approvate oggi alla quarta rata ci consentono “di mantenere fede al percorso stabilito”, e “ci consentirà di chiedere la quarta rata nei prossimi giorni”, ha aggiunto. 
   

Ecco le 10 modifiche approvate per il piano

Dal progetto Cinecittà ai satelliti, dagli asili nido alle ferrovie: sono dieci gli obiettivi intermedi delle quarta rata modificati dalla Cabina di regia sul Pnrr. Interessano sei ministeri: Imprese e Made in Italy, Infrastrutture e Trsporti, Ambiente, Istruzione, Cultura e Politiche di coesione.

Il progetto sullo sviluppo dell’industria cinematografica cambia soltanto nome del soggetto attuatore, da Istituto Luce Studios a Cinecittà. L’investimento sulla tecnologia satellitare è stato ridefinito in base agli sviluppi del mercato per evitare sovrapposizioni con gli investimenti privati dell’Internet of Things, basato su piccoli satelliti. Inoltre viene corretto un errore che del progetto Osservatore della Terra, perché l’incubatore del Sud Italia non rientra nel Pnrr ma nel fondo complementare. La terza modifica riguarda gli asili nido, e non toglie finanziamenti ma chiede più tempo per emanare altri bandi. La quarta tocca il rinnovo del parco ferroviario del trasporto regionale e intende chiarire la composizione di treni e carrozze da acquistare. La quinta interviene sulla sperimentazione dell’idrogeno per la mobilità ferroviaria, alla luce delle gare non andate a buon fine.

La sesta riguarda l’efficienza energetica. Non essendo chiaro il contributo alla transizione green del Sismabonus, d’intesa con i servizi della Commissione il governo ha concordato di aumentare l’obiettivo dell’Ecobonus. La proposta di modifica consente anche di rendicontare l’installazione di caldaie a condensazione a gas in sostituzione delle caldaie a minore efficienza. La settima modifica consente al governo di indire nuove gare per le colonnine sulle aree extraurbane, essendo andate deserte le prime.

L’ottava chiarisce che “Nessun gas naturale deve essere utilizzato per la produzione di idrogeno da utilizzare nella riduzione diretta del ferro”. La nona rivede le soglie per gli avvisi dei progetti di interventi contro la povertà educativa nel Mezzogiorno a sostegno del Terzo settore.

Infine, la decima modifica la descrizione del traguardo dell’investimento ‘Creazione di imprese femminili’, eliminando anche il riferimento a specifici strumenti finanziari per il supporto alle imprese femminili.

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