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Tour: tappa a Izaguirre, Vingegaard e Pogacar controllano 

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Ultimo aggiornamento 13 Luglio, 2023, 23:24:41 di Maurizio Barra

Tanta esperienza e tantissima determinazione. A 34 anni, a sette dalla sua prima vittoria al Tour de France, Ion Izaguirre è tornato a vincere una tappa dalla Grande Boucle. E lo ha fatto con una prova di forza, distaccando i suoi compagni di fuga nell’ultima salita prima dell’arrivo a Belleville-en-Beaujolais. Basco, carattere tosto, mai domo ed intenzionato a conquistare la tappa, il corridore ha lanciato l’attacco finale sul Colle di Croix Rosier, a una trentina di chilometri dal traguardo infliggendo 58 secondi al francese Mathieu Burgaudeau e allo statunitense Matteo Jorgenson. “Ho cercato spesso di essere nella giusta fuga, oggi è stato il caso”, ha commentato Izaguirre all’arrivo. “È andato molto bene, Guillaume Martin (compagno di squadra nella Cofidis) era con me, mi ha aiutato tutto il giorno – ha spiegato – Nell’ultima salita mi sentivo bene, ho accelerato e ho potuto mantenere questo vantaggio. Mi sentivo davvero forte. È stato bello partire da “casa” e ora già ci sono due vittorie per noi corridori dei Paesi Baschi”. Va detto che il gruppo non ha però voluto forzare eccessivamente per recuperare lo svantaggio, sapendo fin dal mattino che questa tappa si sarebbe prestata a tentativi di fuga: l’importante è che non ci fossero pericoli per la classifica. La Jumbo Visma e la Team Uae Emirates hanno lavorato per controllare e fare riposare i loro due capitani, Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar, in vista delle fatiche del prossimo weekend quando ci saranno le salite alpine. Si inizia già domani con l’arrivo sulla sommità del Grand Colombier. Vingegaard ha un vantaggio di 17” su Pogacar e sa che non può concedere nulla allo sloveno. Il danese appare in forma e capace di mantenere sotto controllo l’avversario ma la nuova formula del Tour, con tappe più brevi e con molti strappi, può regalare sorprese e favorire lo sloveno. Sicuramente un lavoro extra dovranno farlo le loro due squadre. Da questo punto di vista, i compagni che accompagnano Vingegaard sono apparsi molto in forma e quindi capaci di difendere il loro capitano. Ma saranno le salite di venerdì, sabato e domenica a stabilire chi inizierà con la maglia gialla la prossima e ultima settimana prima dell’arrivo a Parigi.
   

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