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Wimbledon: Alcaraz straccia il "bad boy" Rune e vola in semifinale contro Medvedev

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Ultimo aggiornamento 13 Luglio, 2023, 05:13:35 di Maurizio Barra

Il quarto di finale più giovane dell’era open si è giocato oggi tra Holger Rune e Carlos Alcaraz, entrambi classe 2003. E se l’è aggiudicato il più completo dei due, il più concentrato. “E’ un sogno” dice Carlitos.

Della vecchia guardia Federer, Nadal, Djokovic è rimasto solo il 36enne Nole a tenere alta la bandiera. Lo svizzero si è ritirato e lo spagnolo è fermo da mesi dopo un infortunio. Il nuovo avanza. E Sinner entra a pieno titolo nella giovane generazione che si palesa sui campi da tennis. 

Tornando al match dei quarti: lo spagnolo ha già bruciato le tappe professionali, mentre il competitivo danese è lì a un passo che arde dal desiderio di bruciarle. Due giocatori con caratteri molto diversi. Rune è più rissoso, Alcaraz più tranquillo. Per entrambi sarebbe la prima volta in semifinale nel torneo sull’erba più famoso al mondo, e la qualificazione l’ha conquistata l’atleta più preparato mentalmente per la sua giovane età.

Un primo set che ha visto i due tennisti duellare a suon di servizi e colpi fantasiosi, un vero braccio di ferro altalenante. Avanti prima uno e poi l’altro. Qualche traiettoria al corpo. Sempre alla ricerca del colpo perfetto. Dopo 57’ si arriva a 6 pari. E il tie-break si decide a favore di Carlitos. Lo spagnolo si porta a casa il primo set per 7-6(3). Evidente la rabbia, il disappunto di Rune per aver perso il parziale.

Nel secondo set si susseguono rapidamente game e turni di battuta. Con dei grandi scambi giocati da entrambi. Sul 4-4 arriva la prima palla break della partita, dopo l’errore su uno smash di Rune. E arriva il break che porta Alcaraz 5-4, e turno di servizio. Arrivano anche tre set-point per lui. Dopo 1 ora e 38 minuti lo spagnolo si porta a casa anche il secondo set. Ora Rune dovrà ingegnarsi, altrimenti per lui la semifinale si allontana sempre di più.

Rune appare scoraggiato nel terzo set. Continua a lanciare occhiate al suo box. Non riesce a trovare il modo per arginare l’avversario, è confuso. Alcaraz trova il break e dopo il quarto match-point facilmente si porta verso la sua prima semifinale a Wimbledon in due ore e 20 minuti. Bella partita e bella prestazione dei due ventenni, ma Carlitos ha dimostrato, per l’ennesima volta, di essere un fenomeno e di avere quella marcia in più che lo contraddistingue dai suoi giovani avversari.

Anche per russo Daniil Medvedev è la prima volta in semifinale a Wimbledon. Nei quarti il tennista, n.3 del mondo, ha piegato in cinque set e tre ore di gioco la resistenza dell’americano Christopher Eubanks con il punteggio 6-4, 1-6, 4-6, 7-6(4), 6-1. 

Wimbledon, Daniil Medvedev vs Christopher Eubanks GettyImages

Wimbledon, Daniil Medvedev vs Christopher Eubanks

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