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Confcommercio, 'spesa obbligata cala ma resta alta,è al 41,5%'

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Ultimo aggiornamento 14 Luglio, 2023, 10:43:48 di Maurizio Barra

La quota di spese obbligate sui
consumi delle famiglie cala rispetto al 2022 ma resta comunque
elevata: nel 2023 – stima la Confcommercio in un’indagine
dell’Ufficio studi – si attesta al 41,5%, dal 42,7% del 2022,
con un incremento dell’incidenza di quasi 5 punti dal 1995 ad
oggi. Su un totale di oltre 21mila euro pro capite di consumi
all’anno, per le spese obbligate se ne vanno 8.755 euro (circa
100 euro in più rispetto al 2019).

   
Tra queste spese, la quota principale è rappresentata dalla
voce abitazione (5.062 euro) al cui interno un peso rilevante
viene dall’aggregato energia, gas e carburanti con 1.976 euro,
valore che, nella media del 2023, raggiunge un’incidenza sul
totale consumi del 9,4%.
Ad amplificare la dimensione delle spese obbligate – spiega
la Confcommercio – è la componente prezzi: tra il 1995 e il
2023, infatti, mentre il prezzo medio dei beni
commercializzabili è cresciuto di quasi il 53%, il prezzo delle
spese obbligate è aumentato del 120% con la componente energia
aumentata di quasi il 175%. E’ evidente, si legge, “che queste
tendenze riducono il benessere e dei consumatori e frenano la
propensione al consumo con inevitabili effetti depressivi sulle
già deboli dinamiche del Pil”.

   

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