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Ultimo aggiornamento 14 Luglio, 2023, 20:31:54 di Maurizio Barra
Dalla depressione con caratteristiche psicotiche al raptus su base dissociativa, con un black out della coscienza, alla cosiddetta “sindrome di Medea”: le motivazioni che possono portare una madre all’atto estremo di uccidere il proprio figlio possono essere diverse, spiegano all’ANSA le psichiatre Franca Aceti e Nicoletta Giacchetti del Servizio di Psicopatologia Perinatale presso il Policlinico Umberto I di Roma.
In alcuni casi, spiegano, alla base “c’è una grave patologia come la depressione psicotica e talvolta l’uccisione del figlio si accompagna al suicidio della mamma (together forever)”. Ci possono essere poi “raptus su base dissociativa”, con un black out della coscienza, in donne “insospettabili” che apparentemente non hanno un’evidente patologia psichiatrica ma hanno alle spalle un vissuto angoscioso messo da parte. Alla base di un infanticidio può esserci anche la cosiddetta “sindrome di Medea”: l’uccisione del figlio avviene per procurare dolore ad un partner da cui si è stati in qualche modo tradite. “Non esiste salute senza salute mentale perinatale”, titolava Lancet nel 2014, perché – affermano le psichiatre – “se si vuole fare prevenzione sul benessere psicofisico degli adulti bisogna intervenire precocemente”.
Sulla depressione post-parto il sommerso è enorme: tuttavia, i dati analizzati dalle due esperte indicano che tra l’8,5% e il 13% delle donne va incontro ad un episodio di depressione durante la gravidanza e che circa il 10% delle gravidanze può sfociare in un atteggiamento di rifiuto verso il figlio, fino al rischio di neonaticidio o di infanticidio. I figli di genitori depressi hanno infatti dal 5% al 70% di possibilità di sviluppare da adulti disturbi psichiatrici e sono più facilmente vittime di abusi entro i 10 anni.
Quali sono i campanelli di allarme? Le paure eccessive, l’insonnia marcata, la labilità emotiva, il controllo ossessivo sul sonno e sull’alimentazione del bimbo. “I pediatri e i ginecologi – aggiungono le psichiatre – dovrebbero essere sensibilizzati. Spesso anche la famiglia e i partner tendono a minimizzare, perché nella società una madre in difficoltà è “contro natura”.
Nel caso in cui emerga un disturbo clinico durante o dopo la gravidanza servirebbero le unità madri-bambino (mother-baby unit), presenti all’estero ma non in Italia, dove la donna può essere ricoverata con il neonato, supportata da specialisti.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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