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Sabato disagi per chi vola, scioperano gli aeroporti

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Ultimo aggiornamento 14 Luglio, 2023, 18:52:32 di Maurizio Barra

Nessuna sospensione cautelare urgente dell’ordinanza con la quale il ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, Matteo Salvini, due giorni fa, ha ridotto a 12 ore lo sciopero nazionale del servizio di trasporto ferroviario. L’ha deciso il Tar del Lazio con un decreto cautelare monocratico con il quale ha respinto le richieste della Federazione Italiana Lavoratori Trasporti – Filt/Cgil. “Sono gli italiani, i lavoratori e le lavoratrici, che hanno bocciato una pretesa assurda della Cgil e dei sindacati di bloccare per 24 ore tutta l’Italia” ha detto il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, dopo la decisione presa stamani dal Tar della Lazio. “Non abbiamo cancellato il diritto allo sciopero, abbiamo semplicemente – ha aggiunto il leader della Lega – ridotto a 12 ore per permettere alla gente di tornare a casa dopo il lavoro”. 

Intanto, dopo lo sciopero dei treni, domani arriva quello degli aeroporti, destinato a dare vita ad un’altra giornata di disagi per chi si mette in viaggio per le vacanze.

 

A scioperare da Nord a Sud della penisola sarà il personale di terra degli aeroporti, servizi di handling e check-in, che si fermerà per otto ore, dalle 10 alle 18. I sindacati di categoria Filt Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Ugl Ta denunciano che il loro contratto è scaduto da sei anni, chiedendone quindi l’immediato rinnovo. Ma non è finita. Incroceranno le braccia dalle 12 alle 16 anche i piloti di Malta Air, che opera i voli di Ryanair. La protesta è stata proclamata da Filt Cgil, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo a causa “di un accordo totalmente insoddisfacente per la categoria piloti e vista la totale chiusura al dialogo ed al confronto da parte della compagnia”, spiegano le tre sigle sindacali. E sempre sabato sciopero dalle 10 alle 18 di piloti e assistenti di volo di Vueling. A proclamare lo stop la Filt Cgil, sempre per la “mancata disponibilità aziendale” a dialogare con il sindacato.

250000 rischiano di rimanere a terra
Sono 250mila cittadini in partenza dagli aeroporti italiani che rischiano di rimanere domani a terra per lo sciopero nel settore del trasporto aereo, che ha portato finora alla cancellazione di circa mille voli e alla riprogrammazione di numerose partenze. Lo dice il Codacons spiegando che gli scioperi “rischiano di arrecare un danno enorme ai cittadini, molti dei quali potrebbero non riuscire a raggiungere le località di villeggiatura. E’ importante che in tale situazione i viaggiatori siano a conoscenza dei propri diritti e ricevano dalle compagnie aeree informazioni tempestive e trasparenti e tutta l’assistenza prevista”.

 

I disagi negli aeroporti toccheranno anche Ita Airways, che a causa dello sciopero “si è vista costretta a cancellare 133 tra voli nazionali e internazionali”, informa la compagnia sul proprio sito. Ma spiega di aver “attivato un piano straordinario” per limitare i disagi dei passeggeri, riprenotando sui primi voli disponibili il maggior numero possibile di viaggiatori quindi “il 40% riuscirà a volare nella stessa giornata.

Bisognerà vedere come evolverà la situazione nelle prossime ore, ma Salvini ha detto che “si sta lavorando anche su questo” e che “già la settimana prossima è convocato un tavolo” tra azienda e lavoratori. “Conto sul buon senso anche su quello, per gli italiani per i tanti turisti perché questa sarà una stagione straordinaria e non può essere rovinata da scioperi su scioperi”, ha sottolineato il vicepremier.

 

“Capisco e sostengo i diritti delle migliaia di lavoratori del comparto ferroviario – ha detto Salvini – ma non si potevano lasciare a terra milioni di lavoratori. Ho chiesto di dimezzare, i sindacati non lo hanno fatto, ho precettato”, aggiungendo: “Sono assolutamente orgoglioso di aver permesso a milioni di italiani di non rimanere a piedi”. Frase questa che ha, però, innescato una nuova polemica con i sindacati. “Se Salvini è orgoglioso di aver ridotto la capacità dei lavoratori di manifestare per i propri diritti, crediamo che questo orgoglio non sia coerente con il ruolo di ministro che ricopre”, ha tuonato il segretario generale della Uiltrasporti Claudio Tarlazzi, denunciando che quello che è accaduto rappresenta “una pagina nera per il nostro Paese”.

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