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Wimbledon: Alcaraz approda in finale contro Djokovic, fuori Medvedev

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 14 Luglio, 2023, 23:11:49 di Maurizio Barra

Il gioco è sempre stato in mano al n. 1 al mondo. Lo spagnolo ha dimostrato chiaramente di avere più possibilità del russo di guadagnarsi la sfida contro il serbo, nella sua prima finale a Wimbledon. Arrivare a “questa” finale nel torneo londinese è il sogno di qualunque tennista. 

Conquistata questa opportunità, con i suoi 20 ani e 72 giorni Alcaraz diventa il quarto tennista più giovane dell’era Open ad arrivare in una finale di Wimbledon, prima di lui il giovanissimo Boris Becker, vittorioso a 17 anni e 227 giorni e poi a 18 anni e 226 giorni, Bjorn Borg a 20 e 27 giorni, e Rafael Nadal finalista nel 2006 a 20 anni e 36 giorni. 

Lo sfida, domenica prossima, contro “il vecchio leone” Nole Djokovic vedrà i due tennisti confrontarsi con obiettivi ben diversi. Il serbo è a caccia dell’ottavo titolo a Wimbledon per raggiungere Federer, ma soprattutto arrivare al 24° titolo Slam e uguagliare il record assoluto che appartiene alla tennista australiana Margaret Smith Court, ma erano anche altri tempi (Nadal resta fermo a 22, Federer a 20, Serena Williams a 23).

Sarà un vero e proprio scontro generazionale. A questo proposito Nole, dopo la vittoria contro Sinner, ha detto: “E’ bello far parte di questa nuova generazione, lo amo. I 36 anni sono i nuovi 26. Cerco di non guardare l’età come una cosa che mi disturba. Io ho tanta motivazione, gioco uno sport che amo e che mi ha dato tanto. Provo gratitudine e voglio ricambiare il favore a questo sport giocando il più che posso”.

Primo set. Tutto in equilibrio fino all’8° gioco, 4-3 per lo spagnolo, quando arriva il break in suo favore grazie a un ottimo lungolinea. Sul 5-3 Alcaraz serve per prendersi il set. Game a zero ed è 6-3 per Carlitos in 35 minuti.

Secondo set. Il break arriva quasi subito: 1-1 pari, ma lo spagnolo non perdona, strappa il servizio al russo e si porta in vantaggio per 2-1. Medvedev sembra avere delle grandi difficoltà. La varietà di colpi e la fisicità di Alcaraz sono insormontabili per il russo. Lo spagnolo esegue tutto il suo repertorio durante il match. Uno spettacolo guardarlo. Stile, tecnica e concentrazione, tutte concentrate in un ventenne. E si arriva facilmente al secondo break e set-point: l’iberico chiude il set con il punteggio 6-3.

Terzo set. Finora è stato tutto davvero troppo facile per Alcaraz. Medvedev sembrava non riuscisse proprio a trovare la chiave per scardinare il dominio dell’avversario. Lo spagnolo cede un attimo, forse per stanchezza, e Medved trova il suo primo break. Ma dopo una serie di break e contro-break Carlitos si riporta in vantaggio con il punteggio di 5-3. Forse anche l’iberico è umano, un po’ di tensione inizia a farsi sentire anche per lui. Ma senza colpo ferire si aggiudica il match con un triplice 6-3, 6-3, 6-3.

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic combo (foto Getty Images)

Carlos Alcaraz e Novak Djokovic

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