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Dopo Kiev e Mosca, Washington: Zuppi da oggi a mercoledì vola negli Usa per la missione di pace

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Ultimo aggiornamento 17 Luglio, 2023, 21:03:44 di Maurizio Barra

Dopo quelli in Ucraina e in Russia, proseguono i viaggi dell’inviato di Papa Francesco, Matteo Maria Zuppi, nell’ambito della missione di pace della Santa Sede per la risoluzione del conflitto tra Kiev e Mosca e l’approdo a un auspicato cessate il fuoco.

Per la terza volta l’arcivescovo di Bologna e presidente della Cei sarà di nuovo in viaggio: da oggi, e fino a mercoledì 19 luglio, Zuppi vola a Washington per una serie di incontri con le autorità statunitensi. L’annuncio fatto dal Vaticano non ha specificato quali saranno le personalità che il porporato avrà modo di incontrare nel corso della sua missione (secondo Politico anche il presidente Biden, ma non è ancora ufficiale). Si è solo specificato che il presidente Cei sarà Oltreoceano “quale inviato del Santo Padre Francesco” e che “la visita si svolge nel contesto della missione intesa alla promozione della pace in Ucraina”. L’iniziativa “si propone di scambiare idee e opinioni sulla tragica situazione attuale e di sostenere iniziative in ambito umanitario, per alleviare le sofferenze delle persone più colpite e più fragili, in modo particolare i bambini”, è scritto ancora nel comunicato diffuso Oltretevere.

Il patriarca ortodosso Kirill con il cardinale Zuppi, a Mosca, a fine giugno AP/LaPresse

Il patriarca ortodosso Kirill con il cardinale Zuppi, a Mosca, a fine giugno

Gli sforzi di Papa Francesco e della diplomazia vaticana – quindi – proseguono, anche se le prime due tappe non sembrano aver sortito gli effetti sperati, addirittura con una certa “freddezza” registrata più sul versante ucraino che russo. Ma la visita a Washington non fa che confermare che la guerra è vista da piazza San Pietro anche nel suo aspetto di conflitto tra superpotenze, il quale travalica l’ambito “locale” e il semplice concetto del mai negato diritto alla difesa da parte di un Paese attaccato con un’azione bellica con scopi di invasione.

Dopo la missione di pace a Kiev, dove il 6 giugno si era incontrato con il presidente Zelensky, il cardinale Zuppi era andato a Mosca, concludendo la sua missione il 29 giugno scorso. Nella capitale russa il presidente Cei aveva avuto un colloquio con il patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill. Sempre accompagnato da un officiale della Segreteria di Stato, il porporato aveva avuto come scopo del viaggio “incoraggiare gesti di umanità, che possano contribuire a favorire una soluzione alla tragica situazione attuale e trovare vie per raggiungere una giusta pace”.

È stato lo stesso segretario per i rapporti con gli Stati, monsignor Paul Richard Gallagher, nel corso di un convegno organizzato a Roma per i 30 anni di vita della rivista di geopolitica Limes, a tornare a spiegare la posizione della Santa Sede sulla guerra russo-ucraina.

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