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Segregata perché voleva sposare il fidanzato, 4 a giudizio

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Ultimo aggiornamento 17 Luglio, 2023, 16:03:34 di Maurizio Barra

Il Gip di Modena Andrea Scarpa ha
accolto la richiesta della Procura e disposto il giudizio
immediato per i quattro familiari della ragazza indiana 19enne,
che la scorsa primavera venne prima accolta dalla preside della
sua scuola e poi messa in protezione grazie all’intervento della
Questura di Bologna. Sono
accusati di maltrattamenti in famiglia perché, contrari al fatto
che lei sposasse il ragazzo di cui era innamorata, la tennero
segregata, minacciando di uccidere lei e il ragazzo. La prima
udienza è fissata il 26 settembre 2023 davanti al tribunale
modenese.

   
I due genitori, la zia e la nonna erano stati sottoposti, in
seguito, alla misura cautelare del divieto di avvicinamento.

   
“Abbiamo salvato un’altra Saman”, disse la sua avvocata, Barbara
Iannuccelli, facendo un parallelo con la storia della 18enne
pachistana in ipotesi di accusa uccisa dai familiari perché
rifiutò le nozze combinate con un parente in patria. La 19enne
indiana si è poi potuta sposare, nei mesi scorsi, con il
fidanzato, un connazionale di qualche anno più grande.

   
I suoi parenti sono accusati dal pm Francesca Graziano di
averla picchiata, di averla tenuta due giorni in casa senza
mangiare, lasciandola uscire solo sotto stretta sorveglianza e
di aver minacciata di riportarla in India al termine della
scuola, anche contro la sua volontà. Gli imputati sono difesi
dall’avvocato Rosario Boccia.

   

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