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Alex Schwazer e quel "folle" desiderio di partecipare a Parigi 2024

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2023, 20:10:57 di Maurizio Barra

Alex Schwazer non vuole illudersi, per troppe volte ha perso la possibilità di ritornare a nastri di partenza. Ma l’atleta che è in lui non potrà mai smettere di sognare e, soprattutto, di aspirare alla verità : “Non mi illudo, mi sono scottato troppe volte, però sarei pronto, anche se ora la priorità è la famiglia. Ho già perso due Olimpiadi e al momento Parigi non è un’ipotesi. Mi sento però sempre un atleta e mi alleno. All’Olimpiade non voglio nemmeno pensarci, non voglio e non devo più farmi illusioni ma mi piacerebbe tornare”.

Il quotidiano “La Gazzetta dello Sport” non solo ricostruisce la lunghissima e contorta vicenda che lo perseguita da quel controllo antidoping del 1° gennaio 2016, ma annuncia la possibilità di uno sconto di pena sulla squalifica, che scade il 7 luglio 2024, in quanto l’atleta 38enne ha collaborato con l’Aiu, l’Athletics Integrity Unit, a cui è stata delegata ogni attività antidoping. Secondo il regolamento interno dell’organismo, chiunque collabori attivamente con loro per denunciare violazioni antidoping potrà usufruire di uno sconto sulla squalifica, fino a un massimo del 75%. 

Dal momento in cui Schwazer ha segnalato un caso di violazione delle regole e l’Aiu ha accertato che la sua testimonianza è stata “un aiuto sostanziale” sono trascorsi due anni, ma ad oggi l’atleta non ha ancora ricevuto la riduzione di pena. Anzi, i tempi sembrano allungarsi sempre di più. E senza sconto non si arriva al 30 giugno, ultima data utile per poter ambire ad una qualificazione per i Giochi di Parigi. Certo, la competizione è diversa, l’età avanza, bisogna essere realistici, ma l’obiettivo rimane sempre lo stesso: partecipare.

Anche Giovanni Malagò, intervistato sempre dal quotidiano sportivo, ha espresso la sua opinione sul caso: “Su Schwazer c’è accanimento. Perché negargli un sogno meraviglioso? Capisco Alex che vuole rimanere aggrappato allo sport. È una storia unica”

Campionati mondiali di marcia a squadre IAAF, Alex Schwazer (GettyImages)

Campionati mondiali di marcia a squadre IAAF, Alex Schwazer

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