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Liste d'attesa fino a un anno e mezzo per cardiologia soft

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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2023, 13:47:58 di Maurizio Barra

“Un paziente con una stenosi aortica
severa ha un rischio di morte a tre anni dell’80% se non viene
operato. Oggi i tempi di attesa media sono anche di un anno-un
anno e mezzo”. Così il presidente della Società Italiana di
Cardiologia Interventistica (Gise) Giovanni Esposito riassume il
tema delle liste di attesa nel campo della cardiologia
interventistica a margine del congresso ‘Gise Think Heart’,
secondo cui circa 155 mila pazienti in Italia non riescono ad
avere accesso tempestivo a queste procedure mini-invasive.

   
“Molti di questi pazienti – spiega Esposito – non hanno
alternative a queste procedure e alcuni muoiono mentre sono in
lista. Per esempio, gli ultra-settantacinquenni hanno
indicazioni solo all’impianto della protesi della valvola
aortica per via percutanea, non possiamo fare la chirurgia”.

   
Dal rapporto Gise sono inoltre emerse importanti differenzi
regionali. “Le differenze sono molto ampie e in genere non
presentano il tradizionale gradiente Nord-Sud. Per esempio, al
Sud, ci sono regioni come Campania e Puglia che hanno
un’implementazione di queste procedure. Questo significa che il
problema è legato a fattori multipli, che vanno
dall’organizzazione alla disponibilità di risorse umane”,
conclude Esposito.

   

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