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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2023, 04:47:52 di Maurizio Barra
“Non vorrei essere scambiato per uno che induce ai consumi – mi ritengo una persona che guarda ai fenomeni per quello che sono”, ragiona Stefano Regio nella sede del Cnca Lazio. “Ma oggi un terzo della popolazione carceraria è dentro per reati di droga. Più di 30 mila persone giovani sono state segnalate perché trovate con sostanze. Ci sono fino a 100 mila processi sospesi pendenti al 31 dicembre scorso”. Il contrasto al traffico è uno dei quattro pilastri che la Comunità Europea ha individuato per la lotta alla droga. “Ma ci sono anche la cura e la riduzione del danno”. E una liberalizzazione di alcune sostanze leggere “aiuterebbe”. Il consumo, dice Regio, “c’è comunque: bisogna piuttosto evitare di aggiungere un problema di devianza. Due problemi non si risolvono meglio di uno”. E a chi dice che poi i giovani e le giovani cominciano più facilmente, Regio risponde: “Non è vero, perché cominciano così facilmente oggi che non vedo cosa potrebbe cambiare. A loro proviamo piuttosto a garantire servizi, stando sui territori con le unità di strada e parlandoci direttamente. È il tabù a creare ignoranza”.
Lorenzo viene a Magliana 80 da più di 10 anni. Ha cominciato da giovanissimo con l’eroina. “All’epoca c’era solo quella. Ce n’era tanta. Questa era la zona mia. Ho cominciato per gioco. Poi dopo tanti anni mi sono anche macchiato di reati per procurarmi la droga”. Una volta è finito in ospedale per un’infezione. “Ho detto che stavo in terapia metadonica. E mi ricordo ancora – mi si accappona la pelle – questa dottoressa che mi ha detto: ‘Un tossicodipendente? E non si vergogna? Secondo lei dovrei lasciare i pazienti normali e curare lei? Fossi in lei non sarei venuta neanche in ospedale a levare il posto a una persona normale’. È stato raccapricciante”, dice Lorenzo. Sono 10 anni che non tocca più eroina. “Non ce la facevo più. Mi viene l’ansia solo a raccontartelo: la sostanza è una cosa brutta”. O meglio. “La sostanza è bona, sennò non ci cascherebbero tutti”, sorride. “Il problema è che quello che avviene è disumano”. E la lotta dura per sempre. “Esci dalla sostanza ma non ne esci mai. Al contrario di chi non l’ha mai usata, sai che c’è una cosa che per mezza giornata ti fa dimenticare i problemi della vita. Ma sai quello che succederebbe e ora anche che non ne vale la pena”.
Quella di Magliana 80 è una comunità diurna dagli spazi limitati: 8 persone al giorno, dal lunedì al venerdì. Dal 2012 conta circa 300 utenti presi in carico. La comunità è destinata a persone che hanno una rete familiare e un posto dove dormire, mentre qui si fa terapia e si impara anche a gestire i momenti di ozio, favorevoli al consumo. Gli uomini sono, ancora una volta, la stragrande maggioranza: l’80%. I risultati seguono la media nazionale: il 50% poi ci ricasca. “Alcuni di loro tornano dopo 4-5 anni”, dice Cesarano. “Uno dei difetti di una struttura così radicata sul territorio è che gli abitanti della zona chiedono poco aiuto, perché si sentono stigmatizzati. Vengono qua a prendere le siringhe, ma entrare in comunità significa fare i conti con il loro ambiente”.
Già, perché a Magliana 80 c’è anche lo sportello per la riduzione del danno. “Vengono qui a prendere le siringhe nuove e riportare quelle utilizzate”, racconta Maria Luisa Salvitti, psicoterapeuta della comunità. “Non vogliono smettere di drogarsi ma nemmeno prendersi malattie o diffonderle. Abbiamo dei tossicodipendenti storici qui nel quartiere Magliana a cui diamo un cartone intero di 100 siringhe. Te lo riportano intero, le siringhe tutte belle incartate, dopo l’uso. Non vogliono disperdere quel materiale nell’ambiente né essere un pericolo per gli altri”.
Quando i pazienti di Magliana 80 erano giovani “la possibilità di ripensare il proprio futuro – andare a scuola, cercare lavoro, fare una formazione, anche cercare nuovi amici – era più facile”, aggiunge Germana Cesarano. “Con l’innalzamento dell’età le cose si complicano”. Se prima “le famiglie avevano un ruolo importantissimo nella cura, perché potevano diventare coterapeute, adesso i padri sono loro, e dobbiamo lavorare anche su come essere bravi genitori”. E su come, dice la psicologa, scongiurare “le tre generazioni di maledizione”: “Qui abbiamo avuto quello che è venuto a prendere la morfina, il figlio che è venuto a fare la terapia, e che a sua volta è venuto a chiederci aiuto per il proprio figlio che a 22 anni è impazzito col crack. Tre generazioni di persone che chiedono aiuto alla stessa struttura perché poi in realtà non riescono mai a cambiare fino in fondo”.
Chi dipende da sostanza, avverte Stefano Regio, “non è una persona interdetta che ha perso le facoltà mentali: è una persona che vive una difficoltà e con il buon senso, l’immersione in relazioni sane, con determinazione viene messa di fronte delle regole di vita”. E ancora: “Se una persona decide di continuare a consumare noi la vogliamo aiutare? O fino a che non decide di curarsi la abbandoniamo con grave danno per l’individuo e la collettività? Noi siamo per questa possibilità di prendere in carico tutti e fare emergere il sommerso”.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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