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Ue-Celac, stallo sul paragrafo Ucraina. Meloni incontra il presidente dell'Argentina

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Ultimo aggiornamento 18 Luglio, 2023, 13:43:00 di Maurizio Barra

È stallo al vertice Ue-Celac. A otto anni dall’ultima volta, i leader dell’Unione europea, dell’America Latina e dei Caraibi si sono ritrovati a Bruxelles, ma non sono mancate le tensioni tra i 48 capi di Stato e di governo dei due continenti, nonostante un nuovo piano di investimenti da 45 miliardi di euro lanciato dalla Commissione europea.

Al centro delle trattative per il varo del documento finale, c’è l’inserimento di un riferimento alla guerra in Ucraina. Gli europei insistono sulla necessità di una ferma condanna alla Russia, i latinoamericani rivendicano maggiore neutralità.

Ieri l’invasione russa dell’Ucraina è stata menzionata direttamente o indirettamente in molti dei discorsi di apertura, mettendo in secondo piano altri temi in agenda come gli accordi commerciali, tra cui il lungo negoziato con il Mercosur, la riforma nella composizione del sistema finanziario internazionale, il cambiamento climatico e la transizione energetica.    

Il presidente del Brasile, Luiz Inacio Lula da Silva, ha definito,durante la prima giornata di lavori, il conflitto in Ucraina “una conferma che il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite non risponde alle attuali sfide alla pace e alla sicurezza” e, davanti ai leader Ue, ha espresso la sua contrarietà al finanziamento della guerra.    

“Rifiutiamo con veemenza l’uso della forza per risolvere le controversie”, ha tuonato Lula, ricordando che il Brasile “sostiene le iniziative promosse da diversi Paesi e regioni a favore di una cessazione immediata delle ostilità e di una pace negoziata”. Ma non ha mancato di criticare le sanzioni, l’arma più potente in mano all’Unione europea contro la Russia.     

“Ricorrere a sanzioni e blocchi, senza la protezione del diritto internazionale, serve solo a penalizzare le popolazioni più vulnerabili”, ha sottolineato. 

Il presidente del Brasile ha anche ribadito che “la conclusione dell’accordo Mercosur-Ue è una priorità  e deve basarsi sulla fiducia reciproca, non sulle minacce”.

Bilaterale tra la premier Meloni e il presidente dell’Argentina

ll Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha avuto un incontro con il Presidente della Repubblica argentina, Alberto Fernandez. Al centro del lungo e cordiale bilaterale i rapporti tra Roma e Buenos Aires, le nuove opportunità economiche nel settore delle materie prime e dell’energia, il ruolo fondamentale della grande comunità italiana in Argentina e le relazioni con l’Unione Europea.

Ieri la presidente del Consiglio ha incontrato anche il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg per uno “uno scambio di vedute su tutti i principali temi dell’agenda Nato all’indomani del vertice di Vilnius”, hanno fatto sapere fonti interne.

In un tweet Stoltenberg ha ringraziato Meloni: “Un grande piacere incontrare la premier Giorgia Meloni di nuovo dopo il vertice Nato della scorsa settimana. Ho ringraziato l’Italia per il suo contributo chiave alla Nato e l’incrollabile supporto all’Ucraina. Abbiamo discusso della risposta della Nato alle sfide in ogni direzione, incluso il terrorismo e l’instabilità sul fronte Sud”.

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