Ultimo aggiornamento 19 Luglio, 2023, 18:56:55 di Maurizio Barra
Quando si progetta una vacanza in
montagna è importante consultare il medico se si soffre di
malattie croniche come il diabete e ricordare le regole per
proteggersi dal rischio fulmini, sempre in agguato in alta
quota. A mettere a punto il decalogo per proteggere anche
anziani, bambini e animali sono state la Società Italiana
d’Igiene, la Società di Medicina di Montagna e la Società di
Medicina dei Viaggi. Ecco le regole:
1) Bambini: non salire o scendere velocemente con bambini nel
primo anno di vita da quote superiori ai 1600 metri; coprirli
con cappello con visiera e scarpe chiuse; non dimenticare un
repellente per insetti e zecche, salviettine e acqua.
2) Sole e colpi di calore: in montagna bisogna indossare
occhiali e protezione con crema 50+ prima di partire e
rinnovarla durante la giornata. Usare cappello o bandana che
coprano anche le orecchie ed il collo. Evitare lunghe camminate
sotto il sole e partire presto al mattino. Bere ogni 30-60
minuti e scegliere un itinerario ombreggiato e ventilato.
3) Malattie croniche: chi soffre di malattie come ipertensione,
broncopneumopatia, diabete, pregresso infarto, può trarre
benefici dalla montagna, ma è importante incontrare il medico
prima di partire e valutare le attività in base alla condizioni.
4) Nutrizione: fare soste ad ogni ora circa, con snack salati,
datteri, fichi secchi, albicocche disidratate, così come la
frutta secca, oppure le barrette. Per la pausa pranzo scegliere
cibi ad alto potere calorico e basso peso, basati sul mix fra
carboidrati associati anche ad una piccola quota proteica, per
evitare i cali glicemici.
5) Anziani: gli over 65 hanno una minore capacità di adattamento
all’ambiente. Importante è un consulto medico per conoscere se
l’eventuale terapia può condizionare l’attività in montagna.
6) Pericoli ambientali: la montagna è terreno sconnesso e spesso
scivoloso, quindi in escursione bisogna prestare sempre
attenzione quando camminiamo, specie in discesa e se piove. Mai
abbandonare il sentiero segnalato, evitare le scorciatoie. Nelle
ore pomeridiane, i temporali sono spesso accompagnati da
fulmini: in tal caso cercare al più presto un bivacco o rifugio,
ricordando che le grotte e gli alberi non sono un luogo sicuro
e, soprattutto, tenersi lontano da materiale metallico come
ombrelli, bastoncini e vie ferrate.
7) Abbigliamento: deve essere comodo ma specifico per la
montagna. Le scarpe devono avere suola scolpita (scarponcino da
trekking); giacca in goretex anti vento e anti pioggia;
indumenti ‘a cipolla’, con più strati leggeri per il tronco;
cappello in pile e berretto da sole, bastoncini per camminare.
8) Vaccinazioni: consultare il medico o la ASL di riferimento
per verificare di essere in regola con le vaccinazioni
antitetano-difterite-pertosse ogni 10 anni.
9) Meteo: Anche d’estate, al di sopra dei 2500 potresti essere
sorpreso da una gelata mattutina o da una nevicata nel corso di
un temporale. Consulta sempre il bollettino meteo il giorno
precedente incluse le previsioni del vento.
10) Animali: chi porta cani in montagna deve proteggerlo contro
le zecche tramite repellente ed essere in regola con le
vaccinazioni, sia di routine che raccomandate per la zona
specifica, facendole con il dovuto anticipo per essere protetti.
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