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Caldo insopportabile per i lavoratori, Confindustria: "Affrontarlo come il Covid, più smart working"

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Ultimo aggiornamento 21 Luglio, 2023, 15:59:08 di Maurizio Barra

Mentre il presidente di Confindustria Bononi annuncia l’intenzione di tutelare i lavoratori come ai tempi del Covid, sottoscrivendo un protocollo fra associazioni datoriali e sindacati per agevolare lo smart working e la cassa integrazione “per i lavori ovviamente più impattati da questa ondata di calore”, arrivano anche i bollini rossi dell’allerta caldo per la salute dei lavoratori

Si tratta di un sistema di previsione dello stress da calore per lo screening dei rischi professionali.  Inail e Cnr puntano sulla prevenzione attraverso il progetto “Worklimate 2.0”, con mappe che prevedono, fino a tre giorni, le aree geografiche dove si concentrano i maggiori rischi derivanti dal caldo, colorandole di rosso vivo. La scala del pericolo per i lavoratori va dal verde, nessun rischio, al rosso, livello massimo, passando per il giallo e l’arancione, che indicano rispettivamente un basso e un moderato rischio.

Sul sito si trova materiale informativo sui rischi per la salute e anche vademecum su quando e come fare pause per rinfrescanti. È anche precisato che i datori di lavoro hanno la precisa responsabilità di tutelare la salute dei dipendenti: “Si ricorda che è compito e cura del datore di lavoro – tramite il Servizio di Prevenzione e Protezione dai rischi – l’individuazione delle procedure specifiche per l’attuazione delle misure ivi descritte, nonché dei ruoli dell’organizzazione aziendale che vi debbono provvedere, e a cui devono essere assegnati unicamente soggetti in possesso di adeguate competenze e poteri, secondo quanto prescritto dal D.lgs. 81/08”.

Anche i sindacati, oltre a lanciare l’allarme, invitano tutte le piattaforme a salvaguardare i lavoratori e anche a valutare l’opportunità di sospendere loro il servizio nelle fasce orarie più calde, tra le 13 e le 16

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