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Nasce a Torino i-Muse, la app per visitare i musei con l'Ai

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Ultimo aggiornamento 21 Luglio, 2023, 17:05:11 di Maurizio Barra

Nasce a Torino i-Muse, la prima app
che utilizza l’intelligenza artificiale per migliorare
l’esperienza di visita nei musei, creando connessioni con opere
situate in altre realtà e percorsi personalizzati di visita. Il
progetto nasce dalla collaborazione tra Politecnico e Università
di Torino, con il sostegno della fondazione Compagnia di San
Paolo nell’ambito della prima edizione del bando “Intelligenza
artificiale”. La sperimentazione parte da Torino e coinvolge
otto realtà museali: la Reggia di Venaria reale, il Museo
Egizio, Palazzo Madama, la Gam-Galleria civica d’arte moderna e
contemporanea e il Mao – Museo d’arte orientale, il Museo
nazionale del Cinema, il Museo nazionale dell’Automobile e la
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. Insieme a loro, partner
del progetto sono Associazione Abbonamento Musei, Osservatorio
culturale del Piemonte e Big Data Analysis Lab del Comune di
Torino.
Grazie ad I-Muse, sviluppata in collaborazione con la società
Synesthesia, e attualmente disponibile per iOS e Android, gli
utenti potranno visitare i musei inquadrando dei Q-R code
presenti a fianco delle opere con i propri telefonini e leggere
approfondimenti scoprendo sia le opere esposte sia quelli
custodite nei magazzini e archivi. L’app fornisce anche
suggerimenti di visita in altri musei. Se per esempio, alla
Pinacoteca Agnelli ci si sofferma su La Baigneuse Blonde di
Renoir, I-Muse mostrerà le connessioni con Ritratto di signora
di Giovanni Boldini nelle collezioni della Gam. “Il progetto
i-Muse che ci dimostra quanto sia importante che intelligenza
artificiale e il patrimonio museale dialoghino tra di loro al
fine di trovare soluzioni innovative per la formazione dei
cittadini di oggi e di domani”, dichiara Francesco Profumo,
presidente della fondazione torinese.

   

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