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Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2023, 22:38:45 di Maurizio Barra
Ci sono voluti dieci anni perché i Blur tornassero in Italia. Un’attesa troppo lunga per i tanti fan che nel frattempo hanno assistito silenziosi agli alti e bassi di Damon Albarn, Graham Coxon, Alex James e Dave Rowntree. Le speranze hanno avuto compimento meno di sei mesi fa, quando i loro beniamini hanno capito che non tutto era perduto e finito, ma che anzi avevano ancora tanto da dare al loro pubblico. E così è stato. Il concerto al Lucca Summer Festival, unica data italiana, era un appuntamento da non perdere viste le premesse. Il giorno dopo la consapevolezza è ancora più forte: è stato importante esserci. La serata è stata la conferma che la musica dei Blur non invecchia, nonostante il tempo che passa, o comunque invecchia bene proprio come loro e come tale riesce ad attraversare, quindi a unire, diverse generazioni che in quei testi trovano un punto di incontro. Tra i 35mila presenti sotto le Mura storiche della città toscana, sotto quel palco solcato dai grandi nomi della scena internazionale (Rolling Stones fra tutti) c’erano i figli degli anni ’90, diventati adulti con le canzoni dell’iconico quartetto britannico e molti dei quali oggi sono padri di famiglia; ma c’erano anche tantissimi giovani, evidentemente cresciuti a pane e The Universal. Quindi via a cantare a squarciagola Beetlebum e Country House, Parklife e Girls & Boys, trascinati da un Damon Albarn in versione adolescente. Si sentiva a casa, era evidente. A Lucca aveva già cantato due volte: prima nel 2018 con i Gorillaz e poi con The Good the Bad and the Queen nel 2019. È stato in primis lui, a divertirsi come un matto su quel palco, scherzando con il pubblico, cantando letteralmente in faccia alle prime file e il resto della band non è stato da meno. Anche quando alcuni problemi tecnici hanno provato a fare lo sgambetto, da veri padroni del palco e dello spettacolo, si sono messi a scherzare tra di loro e a ‘giocare” con gli strumenti e l’intoppo acustico è stato presto dimenticato. Del frutto della loro riappacificazione, il nuovo album freschissimo di uscita The ballad of Darren, hanno regalato solo un piccolo assaggio. Il resto lo riservano per martedì prossimo, per la live streaming già annunciata. Per la maggior parte del tempo è stato quindi un tuffo, “tenero come il tocco di qualcuno che amiamo”, in un passato che, se non può tornare, come accaduto ieri, si può rivivere, anche se solo per una sera.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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