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Ucciso in Brasile: revoca custodia in carcere a presunto omicida

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Ultimo aggiornamento 24 Luglio, 2023, 22:17:37 di Maurizio Barra

Revocata dal ‘Superior Tribunal de Justicia’ di Brasilia la
misura cautelare della custodia in carcere a José Pereira da
Costa, il poliziotto accusato dell’omicidio di Fabio Campagnola,
accogliendo il ricorso della difesa. Lo fa sapere l’avvocato
alessandrino Claudio Falleti, che assiste la famiglia
dell’imprenditore 52enne ucciso davanti alla propria gelateria
il 3 gennaio 2023 a Praia do Frances, a Marechal Deodoro,
Alagoas. “Siamo davvero sconcertati dalla motivazioni del
provvedimento.

   
E’ vergognoso – commenta Falleti – Ricordiamo tutti le
agghiaccianti immagini del Pereira che uccide a sangue freddo il
povero Fabio davanti alla sua gelateria con diversi colpi di
pistola e maniera del tutto intenzionale, per poi darsi alla
fuga e consegnarsi strumentalmente solo dopo alcuni giorni,
definendolo ancora presunto omicida. Il giudice ha sostenuto che
il carcere è solo come ‘extrema ratio, che il Pereira non
sarebbe soggetto pericoloso e che non vi sarebbe nemmeno
pericolo di fuga in quanto si è consegnato spontaneamente”. Il
Tribunale ha decretato che debba essere applicata una misura
alternativa al carcere, incaricando il Tribunale locale nel
definire la più appropriata.

   
“Uno schiaffo morale alla giustizia, alla famiglia, ma
soprattutto a Fabio che ha pagato con la propria vita il
capriccio di una donna che ha istigato il compagno Pereira da
Costa (ex poliziotto) ad uccidere il nostro connazionale per
futili motivi.

   
Il nostro grido, quello di Cinzia, Nicola, Dario, Ana Lucía e di
mamma Laura e di tutti i familiari ed amici, vorremmo giungesse
fino a Roma, al presidente Meloni ed al ministro Tajani”.

   
Lo studio legale brasiliano che assiste la famiglia si sta
adoperando per contrastare questa decisione. “Vogliamo
giustizia, quella vera, non si può uccidere un uomo
volontariamente ed essere rimessi in libertà”, conclude Falleti.

   

   

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