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Ultimo aggiornamento 27 Luglio, 2023, 02:48:16 di Maurizio Barra
La considerazione più triste che si possa fare sulla morte di Sinead O’Connor, che si è spenta oggi a 56 anni, è che la sua vita è stata un calvario. I suoi messaggi lanciati attraverso i social qualche anno fa mettono i brividi, sono lampi carichi di angoscia, solitudine e di quella disperazione che può provare solo chi è prigioniero della malattia mentale. Sinead, che aveva cambiato il suo nome all’anagrafe in Magda Davitt prima di convertirsi all’Islam e adottare, nel 2018, quello di Shuhadà Davitt, era nata a Dublino nel 1966 con un talento smisurato e un’anima tormentata. Era arrivata in modo dirompente sulla scena rock degli anni ’80: a 19 anni aveva esordito con The Lion and the Cobra, un album che teneva insieme rock ed elettronica con una combinazione potente e originalissima di malinconia e furore dominata da una voce dal timbro unico in cui gli echi dei canti tradizionali si sposavano con l’attitudine rock. Un’apparizione folgorante, con quel viso di una bellezza infantile in cui spiccavano gli occhi dallo sguardo magnetico e carico di malinconia e il proverbiale taglio di capelli cortissimo. Anche l’America si accorse subito di lei e quando, nel 1990, ha pubblicato Nothing Compares 2 U, un gioiello di Prince fino ad allora rimasto nascosto, e ha conquistato le classifiche mondiali, tutto lasciava immaginare che la O’ Connor sarebbe arrivata molto lontano. In quegli anni era diventata un’icona, il simbolo di un nuovo modo di essere artista donna, totalmente diversa dal divismo pop alla Madonna: lei era piuttosto l’erede delle prime eroine del Punk e della New Wave, un personaggio fuori dal coro, che non aveva, e non ha mai avuto, paura di essere disturbante. Non a caso, sempre nel 1990, Roger Waters la scritturò nel cast All Star del mega concerto di The Wall, organizzato a Berlino in Postdamer Platz per celebrare la caduta del Muro: in quell’occasione cantò Mother insieme a The Band.
Ma già due anni dopo la serenità della sua carriera ha cominciato a incresparsi: prima l’annuncio che si sarebbe rifiutata di suonare nel New Jersey se fosse stato suonato l’inno americano poi uno degli episodi più controversi della sua tormentata esistenza: ospite del Saturday Night Live, cambiò i versi di War, una canzone di Bob Marley, trasformandola in un attacco contro la Chiesa Cattolica, accusata di insabbiare i reati di pedofilia. Al termine dell’esibizione stracciò una foto di Papa Wojtyla, dichiarando “combatti il vero nemico”. Quel gesto, che è stato il primo sintomo di un rapporto sempre più sofferto con la religione, le è rimasto addosso come una lettera scarlatta, compromettendo il rapporto con il pubblico e l’industria mentre il suo talento cominciava a declinare e la sua stabilità a traballare: impegni annullati, sparizioni dalla vita pubblica, annunci di ritiro dalle scene, ritorni, un paio di buoni album, la pubblica ammissione di soffrire di disturbo bipolare. Sulle sue vicende aleggiava un senso di insopprimibile malessere, insieme alla paura, per chi riusciva a starle vicino, di un gesto definitivo. Quello che nel gennaio dell’anno scorso ha compiuto suo figlio Shane appena diciassettenne, dopo essere fuggito da un ospedale dove era ricoverato proprio perché aveva manifestato tendenze suicide. Nella disperazione di quel momento annunciò in un tweet l’intenzione di “seguire mio figlio”. Poi si scusò, dichiarando che si sarebbe curata. Una deriva tristissima che affondava le radici nei traumi dell’infanzia e che ha finito per trasformarla da artista dotata di un talento che le avrebbe permesso di arrivare a qualsiasi traguardo, in un caso di cronaca. Con una frase fatta si può dire che purtroppo ora le sue pene sono finite: il miglior modo di ricordarla è ascoltare a tutto volume le canzoni dei suoi giorni felici.
Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!
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