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Rissa con machete e colpi d’arma da fuoco, 14 arresti: il raid violento in periferia

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 27 Luglio, 2023, 12:39:50 di Maurizio Barra

Le immagini delle telecamere stradali – diffuse solo oggi, a distanza di 3 mesi – mostrano il “branco”, scatenarsi anche contro un uomo rimasto a terra, un agguato selvaggio di cui ancora non filtrano tutti i contorni: in tutto 14 persone – italiani, magrebini e albanesi – che la notte del 6 Aprile scorso avevano messo a ferro e fuoco la periferia di Milano, al confine con Rozzano: una rissa violenta, colpi d’arma da fuoco e ad un certo punto spunta pure un machete. Per puro caso non ci scappa il morto, rimangono a terra alla fine feriti due uomini di 47 anni e di 25 anni, italiani. Poi dimessi: uno dei due è rimasto con un grave danno ad un occhio.

 

 

L'agguato a colpi di machete e pistole a Milano il video della violenta rissa, 14 arresti della polizia Telegram

L’agguato a colpi di machete e pistole a Milano il video della violenta rissa, 14 arresti della polizia

Gli arresti della Polizia – coordinati dalla Procura di Milano – per l’ordinanza di custodia cautelare in carcere ed ai domiciliari, verso le 14 persone accusate – a vario titolo –  di rissa, lesioni gravi e aggravate, porto abusivo di arma da sparo ed esplosioni pericolose in luogo pubblico. 

La violenta azzuffata scoppiò a tarda notte, tra il 6 ed il 7 aprile scorso in via Costantino Baroni al confine con il Comune di Rozzano. Per l’operazione sono stati impiegati agenti delle Squadre Mobili di Milano, Alessandria e Caserta e un elicottero del Reparto Volo.

 

Lo “Scontro tra bande per controllo del territorio”
La rissa – così secondo gli investigatori della Polizia – fu “la fase terminale di uno scontro, iniziato poche ore prima nel Comune di Rozzano, tra bande di strada per il controllo del territorio nell’area della periferia milanese, tra il quartiere Gratosoglio e lo stesso Comune di Rozzano”.  Alla colluttazione avrebbero partecipato numerose persone, di due diverse fazioni, e fu caratterizzata, oltre che da calci e pugni, dall’uso di un machete, con il quale fu colpito all’occhio uno dei partecipanti”, e dall’esplosione di alcuni colpi d’arma da fuoco.  

I due feriti, uno grave
Gli agenti della Polizia, al loro arrivo, avevano trovato due feriti: un albanese e un italiano. L’albanese, con ferite sul corpo, alla testa e al volto, fu ricoverato d’urgenza all’ospedale Humanitas di Rozzano, e sottoposto a più interventi chirurgici all’occhio sinistro con grave indebolimento permanente.

L’italiano, invece, aveva contusioni alla testa e al volto, aveva perso due incisivi e aveva riportato una prognosi di 15 giorni di guarigione.  

Decisivi testimoni ed intercettazioni
L’indagine, condotta dalla Squadra Mobile, coordinata dalla Procura della Repubblica di Milano, si è avvalsa di intercettazioni, dell’analisi di numerosi filmati e di dichiarazioni di testimoni.  

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