Aggiornamenti, Calcio, Cinema, Cronaca, ECONOMIA, Juventus, Medicina, Salute e Benessere, Mondo, Notizie, Piemonte, Politica, Scienza, Spettacoli Musica e Cultura, Sport, Tecnologia, tutte le regioni italiane: ultimissime notizie in tempo reale sempre aggiornate, TUTTI I VIDEO DELLA JUVENTUS, Ultim'ora, VIAGGI E VACANZE: TUTTE LE NOTIZIE IN TEMPO REALE, VIDEO NOTIZIE

Si chiude la visita della premier Meloni a Washington, il legame con gli Usa esce rafforzato

Tempo di lettura: 4 minuti

Ultimo aggiornamento 29 Luglio, 2023, 03:16:56 di Maurizio Barra

Prima la visita al cimitero militare di Arlington, al di là del Potomac, e l’omaggio al Milite ignoto e ai sepolti italiani. Poi, il colpo ad effetto dell’incontro con l’ex segretario di Stato Usa, Henry Kissinger: “è stato un privilegio e un onore dialogare con lui sui temi della contemporaneità” ha detto la premier. Infine, il ricevimento a Villa Firenze, residenza dell’ambasciatrice italiana, Mariangela Zappia. Si è conclusa così la seconda e ultima giornata ufficiale della visita di Giorgia Meloni a Washington, la prima in veste di premier.

Il “forte” legame tra Italia e Stati Uniti “attraversa i governi” e “rimane solido a prescindere dal loro colore politico”, aveva detto giovedì la premier nelle battute con il presidente Joe Biden che hanno preceduto il faccia a faccia nello Studio Ovale della Casa Bianca. 

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington Getty

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington

In precedenza, Meloni aveva fatto visita al Congresso, dove aveva avuto incontri bipartisan con i leader dei due partiti, compreso lo speaker della Camera, Kevin McCarthy. E certamente, il legame tra Washington e Roma è uscito rafforzato da questa visita, che ha visto confermato il grande allineamento tra i due Paesi sui temi di comune interesse strategico.

 

 

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni premier, con lo speaker della Camera dei Rappresentanti Kevin McCarty a Capitol Hill a Washington ansa

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni premier, con lo speaker della Camera dei Rappresentanti Kevin McCarty a Capitol Hill a Washington

Dal sostegno all’Ucraina davanti all’invasione russa, al rapporto con la Cina; dall’attenzione per l’Africa, tema che sta particolarmente a cuore a Roma, con il Piano Mattei per lo sviluppo del continente, sul quale c’è “grande condivisione” da parte americana; ai cambiamenti climatici, ai rapporti commerciali, che già ammontano a 100 miliardi di dollari, ma “possono crescere”, ha detto Biden.

Che tra Stati Uniti e Italia vi sia un “forte legame” fondato su “valori e radici culturali comuni” e una  rinnovata intesa strategica è confermato dal corposo “joint statement”, la dichiarazione congiunta, diffusa dopo il bilaterale tra il presidente Usa e la premier. Quattro pagine di documento, quando solitamente alla maggioranza dei leader stranieri viene dedicato un comunicato di poche righe.

Biden e Meloni hanno riaffermato il loro sostegno all’Ucraina, garantendo che Stati Uniti e Italia “continueranno a fornire” assistenza politica, militare, finanziaria e umanitaria a Kiev “per tutto il tempo necessario”, con l’obiettivo di “raggiungere una pace giusta e duratura che rispetti pienamente la Carta delle Nazioni Unite e la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina”.

Tra i passaggi del documento, anche i rapporti con Pechino, con i due leader che si impegnano, tra l’altro, a “rafforzare le consultazioni bilaterali e multilaterali sulle opportunità e le sfide poste dalla Repubblica Popolare Cinese”. A chi si attendeva da Washington un annuncio sull’uscita dell’Italia dal famoso Memorandum sulla Via della Seta, siglato nel 2019 da Giuseppe Conte e Luigi Di Maio, la premier ha risposto che gli Stati Uniti “si fidano dell’Italia”.

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington AP Photo/Evan Vucci

Joe Biden e Giorgia Meloni alla Casa Bianca, Washington

È una conferma della linea soft scelta dal governo per disimpegnarsi dall’accordo con Pechino, che andrebbe rinnovato a fine anno. La stessa premier ha annunciato che una delle “prossime missioni” all’estero sarà proprio nella capitale cinese. Sarà in quella sede, molto probabilmente, che il governo annuncerà l’uscita dall’accordo politico, puntando però a mantenere i legami economici e commerciali con la superpotenza asiatica.

Giorgia Meloni a Washington Drew Angerer/Getty Images

Giorgia Meloni a Washington

C’è poi il capitolo Expo. Quel “benvenuta” alla candidatura italiana per l’Expo 2030 che arriva dalla Casa Bianca, fa sperare ancora di più Roma, che sente di avere chance per arrivare al ballottaggio con l’agguerrita Riad e aggiudicarsi, poi, l’esposizione universale in calendario tra 7 anni. Un altro tassello della sua prima missione americana da presidente del Consiglio, che mostra “la profonda amicizia che unisce Italia e Usa”, twitta la premier dopo avere incassato l’interesse di Biden per il nuovo approccio verso il fianco Sud della Nato e l’Africa, che è il cuore della politica estera italiana. 

La soddisfazione per l’esito della trasferta è palese, “ci amano fuori molto più di quanto facciamo noi”, il concetto che ripete prima di rientrare in albergo. In Italia intanto rimbalza la notizia dell’Expo, citata nel comunicato congiunto Italia-Usa al termine del bilaterale con Biden. Non è come l’esplicita garanzia arrivata dal presidente Luiz Inacio Lula da Silva, che a Roma ha garantito il voto brasiliano per la candidatura italiana. Ma fa comunque ben sperare. 

source

La Tua opinione è importante! Vota questo articolo, grazie!
No votes yet.
Please wait...

Vuoi scrivere, commentare ed interagire? Sei nel posto giusto!

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.