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L'ex che ha ucciso Sofia rischia aggravante della premeditazione

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Ultimo aggiornamento 30 Luglio, 2023, 18:03:24 di Maurizio Barra

Rischia l’aggravante della
premeditazione Zakaria Atqaoui, il 23 enne reo confesso
dell’omicidio della sua ex fidanzata Sofia Castelli, 20 anni,
uccisa a coltellate all’alba di ieri a Cologno Monzese (Milano),
in casa sua.

   
Nessun segno di effrazione è stato rivelato dagli
investigatori sulla porta di casa di Sofia, il che significa che
il 23enne è riuscito a entrare in un altro modo, dopo aver
atteso che la ragazza rientrasse.

   
Le indagini coordinate dalla Procura di Monza nelle scorse ore
hanno ricostruito quanto accaduto tra le 5.58 del mattino, ora
in cui Sofia è rientrata a casa con un’amica dalla discoteca, e
le 9.30, orario in cui Atquaoui si è presentato dalla Polizia
Locale per costituirsi.

   
Gli inquirenti, dopo aver ascoltato l’amica di Sofia che,
ancora sotto shock, ha spiegato di non essersi accorta di nulla,
stanno ora accertando l’esistenza di un duplicato delle chiavi
di casa di Giulia, con cui il 23 enne avrebbe potuto entrare nel
suo appartamento e aggredirla nel sonno.

   
“Un giovane ragazzo molto provato”, è come il suo avvocato di
fiducia, Marie Louise Mozzarini, ha descritto Atqaoui che, ha
precisato, “ha risposto alle domande del magistrato ed é stato
molto collaborativo”.

   
La convalida del fermo è attesa per domani.

   

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