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Barbie in una Rsa diventa terapia per i malati di Alzheimer

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Ultimo aggiornamento 1 Agosto, 2023, 16:40:49 di Maurizio Barra

Ci giocavano sognando la vita da
adulte, oggi tornano a farlo ricordando quella da ragazze.

   
Accade nella Rsa San Raffaele di Campi Salentina (Lecce) dove
gli operatori della struttura, sulla scia del fenomeno Barbie,
ne hanno regalato alcune ad un gruppo di pazienti con Alzheimer.

   
“La reazione è stata sorprendente – rileva Irene Patruno,
educatrice professionale della residenza, spiegando che
“nell’ambito del laboratorio di Doll Therapy alle pazienti del
nucleo Alzheimer è stata data la possibilità di scegliere con
quale bambola giocare tra le diverse presenti. Giocare con le
Barbie non era e non sarà mai uguale a giocare con le altre
bambole anzi, chi giocava con le Barbie spesso non giocava
affatto con altre bambole”.

   
Le pazienti che l’hanno scelta, diffidenti nel corso delle
sedute precedenti, avevano senza dubbio un trascorso personale
legato alla bambola più famosa al mondo tant’è che hanno preso a
rapportarcisi come se non avessero mai smesso di farlo,
improvvisando acconciature, cambi d’abito e dialoghi forse mai
davvero dimenticati. “La Doll therapy, o terapia della bambola,
rientra nei cosiddetti interventi non farmacologici utilizzati
nel trattamento delle demenze – aggiunge Maria Giovanna Pezzuto,
psicologa della Rsa salentina – il contatto visivo e corporeo,
la manipolazione tattile e il dialogo con la bambola possono
stimolare i processi cognitivi e la memoria, facilitare il
dialogo, la capacità relazionale, il rilassamento e i processi
emozionali, diminuire i disturbi comportamentali e del sonno,
l’irritabilità e il senso di depressione”.

   

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