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Tajani: 'Gli italiani possono lasciare Niamey con un volo speciale'

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Ultimo aggiornamento 1 Agosto, 2023, 16:08:57 di Maurizio Barra

“Niger. Il governo italiano ha deciso di offrire ai nostri concittadini presenti a Niamey la possibilità di lasciare la città con un volo speciale per l’Italia. L’Ambasciata a Niamey resterà aperta e operativa, anche per contribuire agli sforzi di mediazione un corso”: lo scrive su Twitter il Vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri Antonio Tajani.
Secondo quanto si è appreso tutti i cittadini italiani che desiderano lasciare il Niger avranno posto sul volo organizzato dall’Italia mentre non sono previsti imbarchi di connazionali su altri aerei.

La Francia ha avviato oggi l’evacuazione dal Niger dei suoi connazionali: è quanto riferisce il ministero degli Esteri di Parigi. Un primo aereo francese è decollato oggi a metà giornata da Parigi in direzione Niamey per evacuare i primi concittadini francesi ed europei che desiderano lasciare la capitale del Niger dopo il colpo di stato contro il presidente Mohamed Bazoum: è quanto riferito da fonti ben informate citate dalla France Presse. La fonte non ha fornito informazioni sull’orario previsto di rientro in Francia del volo di Stato. Altre fonti hanno riferito che la Francia intende inviare diversi aerei militari, non armati, per garantire l’evacuazione volontaria dei francesi e degli europei presenti in Niger.
“Tenuto conto della situazione a Niamey, delle violenze perpetrate l’altro ieri contro la nostra ambasciata e la chiusura dello spazio aereo che lascia i nostri connazionali senza possibilità di lasciare il Paese con i propri mezzi, la Francia prepara l’evacuazione dei suoi cittadini e dei cittadini europei che desiderano lasciare il Paese”, afferma in una nota il ministero degli Esteri della Francia sottolineando che “questa evacuazione comincia da oggi”.
Una nota del ministero tedesco degli Esteri, in cui la ministra Annalena Baerbock ringrazia anche espressamente la collega francese Catherine Colonna per l’offerta, suggerisce ai cittadini tedeschi di salire sugli aerei francesi:”Possiamo confermare che i nostri colleghi francesi si sono offerti di accogliere i cittadini tedeschi a bordo dei loro voli dal Niger nei limiti della capacità disponibile. Il ministero degli Esteri consiglia, in linea di principio, a tutti i cittadini tedeschi presenti a Niamey di accettare questa offerta.”
“La nostra ambasciata è in contatto con i cittadini tedeschi presenti sul posto, fornirà supporto logistico e rimarrà a Niamey fino a nuovo ordine” continua la nota con la dichiarazione di un portavoce del ministero tedesco. Tutti i cittadini tedeschi che si trovano in Niger sono pregati di registrarsi immediatamente nel sistema anti-crisi Elefand, viene aggiunto. Nel comunicato del ministero sono riportate anche direttamente le parole della ministra Baerbock, che sottolinea come la collaborazione sull’evacuazione con la Francia sia “un esempio dell’amicizia franco-tedesca”. Sul colpo di stato nel Paese africano, Baerbock dice che “non è ancora troppo tardi per tornare sulla strada della democrazia”. Berlino chiede la liberazione dei membri del governo “eletto democraticamente” e accoglie “con favore gli sforzi dell’Unione Africana e dell’Ecowas per trovare una soluzione politica, che noi come Unione Europea sosteniamo pienamente.” 

Anche la Spagna sta preparando l’evacuazione dal Niger di oltre 70 cittadini iberici che si trovano attualmente nel Paese africano: lo rende noto l’agenzia di stampa Efe citando fonti del Ministero degli Esteri. La decisione è arrivata in seguito agli ultimi sviluppi relativi alla situazione di instabilità in Niger, dove lo scorso 26 luglio è andato in scena un colpo di Stato. L’operazione di evacuazione è gestita in collaborazione con l’ambasciata spagnola a Niamey.

“Seguiamo la situazione” in Niger “minuto per minuto. L’Ue ha deciso di offrire al suo personale la possibilità di lasciare Niamey su base volontaria, ma per il momento non prendiamo la decisione di evacuare formalmente il nostro staff”. Lo ha detto la portavoce dell’Ue per la politica estera, Nabila Massrali. “La decisione sarà tenuta costantemente sotto controllo”, ha aggiunto la portavoce, indicando che la sicurezza dello staff Ue e dei cittadini europei in Niger “è la priorità essenziale”.

   

Kiev: ‘Mosca dietro il colpo di Stato militare in Niger’

“È ormai assolutamente chiaro che la Russia è dietro il cosiddetto ‘colpo di Stato militare’ in Niger”: lo scrive su Twitter Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Si tratta di una tattica russa standard: distogliere l’attenzione, cogliere l’attimo ed espandere il conflitto. Il sostegno espresso ai ribelli dai rappresentanti filorussi di Mali e Burkina Faso (dove il gruppo Wagner svolge un ruolo attivo) non fa che aumentare la convinzione che la Russia abbia uno scenario globale per provocare instabilità e minare l’ordine di sicurezza globale – aggiunge l’alto funzionario -. È tempo di trarre la giusta conclusione: solo la rimozione del clan di Putin e la rinascita politica della Russia possono garantire lo stato di diritto e la stabilità del mondo”.

Ue: ‘No comment sulle dichiarazioni di Mali e Burkina Faso’

“Non commentiamo le dichiarazioni di Mali e Burkina Faso”. Così la portavoce dell’Ue per la politica estera, Nabila Massrali, riferendosi al comunicato congiunto nel quale i governi di Bamako e Ouagadougou avvertivano che qualsiasi intervento militare in Niger per riportare al potere il presidente Mohamed Bazoum, destituito da un golpe, sarebbe considerato “una dichiarazione di guerra” contro di loro. “La nostra reazione e posizione politica è estremamente chiara: condanniamo fermamente il colpo di stato in Niger, rappresenta una minaccia per la stabilità e democrazia in Niger, chiediamo l’immediata liberazione del presidente Bazoum e della sua famiglia ed entourage, e supportiamo fortemente la posizione dell’Ecowas”, ha sottolineato la portavoce.

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