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Atletica: Doping; americana Gwen Berry squalificata per 16 mesi

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Ultimo aggiornamento 3 Agosto, 2023, 08:32:02 di Maurizio Barra

L’americana Gwen Berry,
specialista del lancio del martello, è stata squalificata per 16
mesi dall’agenzia antidoping del suo paese (Usada) per essere
risultata positiva a un controllo effettuato al di fuori delle
competizioni, nel marzo scorso. La sostanza trovata è lo
spironolattone, composto steroideo sintetico che può agire anche
per ‘coprire’ altri prodotti proibiti. L’atleta lo avrebbe
assunto perché contenuto in un medicinale di cui fa uso, ma non
ha saputo produrre l’esenzione terapeutica e per questo è stata
sospesa per violazione delle norme. Nel 2016 era invece stata
squalificata per tre mesi dopo aver assunto un prodotto per
curare una forma di asma.

   
Berry è conosciuta per le sue frequenti forme di protesta a
favore delle minoranze e di coloro che si sentono discriminati.

   
Nel 2019, durante la premiazione dei Giochi Panamericani a Lima,
gara che aveva vinto, alzò il pugno facendo lo stesso gesto di
Tommie Smith e John Carlos all’Olimpiade di Città del Messico.

   
Ciò le costò una dura reprimenda da parte del comitato olimpico
statunitense, che minacciò severi provvedimenti poi non varati
dopo i disordini e le proteste seguite al caso George Floyd. A
favore del diritto di Berry di ‘manifestare’ si schierò anche il
Presidente degli Usa Joe Biden. Ai Trials del 2021, in cui fu
terza, non si girò verso la bandiera mentre era sul podio per la
premiazione.

   
Ora la sua squalifica di 16 mesi avrà effetto dal 28 aprile
2023 e ciò la priva fin da ora della possibilità di prendere
parte ai Trials 2024 per qualificarsi ai Giochi di Parigi.

   

   

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