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Arredi non conformi per la Pa, ditta accusata di truffa e frode

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Ultimo aggiornamento 4 Agosto, 2023, 15:29:33 di Maurizio Barra

Turbata libertà degli incanti,
frode nelle pubbliche forniture e truffa aggravata ai danni
dello Stato sono le accuse nei confronti di un’azienda torinese
del settore della produzione e commercializzazione di mobili e
arredi. La guardia di finanza di Torino ha sequestrato denaro e
immobili per un totale di circa 600mila euro, su ordinanza del
gip, a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura.

   
Le indagini, avviate nel dicembre del 2021 dal nucleo di
polizia economico- finanziaria di Torino, hanno riguardato le
procedure di gare attivate, mediante il portale MePa, (quello
degli acquisti della pubblica amministrazione) da vari enti
della pubblica amministrazione in Piemonte, Lombardia, Veneto,
Friuli-Venezia Giulia e Lazio per l’approvvigionamento di
mobilio destinato ad arredarne gli uffici.

   
Gli amministratori pro-tempore dell’azienda e un dipendente
avrebbero condizionato gare per un valore totale di 1,2 milioni,
presentando certificazioni di conformità ritenute artefatte,
talvolta duplicati di originali o con immagini diverse dai bene
certificati. Da qui il profitto illecito stimato in circa
600mila euro, ottenuto dalla cessione di 1.600 beni, tra armadi,
scrivanie, tavoli e sedie, al Politecnico di Torino, al Comune
di Torino, all’Asl To3, alla Regione Lazio e all’Università di
Trieste.

   

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