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I golpisti nel Niger, 'Risponderemo a qualsiasi aggressione'

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Ultimo aggiornamento 4 Agosto, 2023, 09:11:58 di Maurizio Barra

   La giunta militare che ha preso il potere nel Niger ha dichiarato che risponderà immediatamente a qualsiasi “aggressione o tentativo di aggressione” nei suoi confronti da parte dei Paesi dell’Africa occidentale, tre giorni prima della scadenza di un ultimatum per ristabilire l’ordine dato dal blocco regionale Ecowas (Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale). “Qualsiasi aggressione o tentativo di aggressione contro lo Stato del Niger vedrà una risposta immediata e senza preavviso da parte delle Forze di Difesa e Sicurezza nigerine su uno dei membri (del blocco), ad eccezione dei Paesi amici sospesi” (Burkina Faso e Mali), ha detto uno dei golpisti. 

    Il governo golpista ha annunciato inoltre che ha annullato gli accordi militari stipulati tra Niamey e la Francia dopo il colpo di Stato della settimana scorsa. “Di fronte all’atteggiamento disattento della Francia e alla sua reazione alla situazione”, il “Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria ha deciso di rottamare gli accordi di cooperazione nel campo della sicurezza e della difesa con questo
Stato”, ha dichiarato uno dei golpisti alla televisione nazionale.

   Poco prima, un rappresentante dei golpisti aveva denunciato vari accordi militari conclusi da Niamey con la Francia, in particolare per quanto riguarda lo “stazionamento” del distaccamento francese e lo “status” dei soldati presenti nell’ambito della lotta al jihadismo.

   Il governo militare ha anche messo fino ai mandati degli ambasciatori nigerini in quattro Paesi: “Le funzioni degli ambasciatori straordinari e
plenipotenziari della Repubblica del Niger” presso Francia, Nigeria, Togo e Stati Uniti “sono terminate”, ha dichiarato un portavoce della giunta.

   Intanto, però, il presidente eletto del Niger, Mohamed Bazoum, ha pubblicato un articolo sul Washington Post nel quale afferma che il colpo di Stato potrebbe avere conseguenze “devastanti” per il mondo e portare l’intera regione del Sahel sotto “l’influenza” della Russia, attraverso i mercenari del gruppo Wagner. Di conseguenza, “chiedo al governo americano e all’intera comunità internazionale di contribuire a ripristinare l’ordine costituzionale”, aggiunge Bazoum, rovesciato il 26 luglio dai golpisti militari, in una rara dichiarazione pubblica.

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