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'Anywhere, Anytime', Ladri di Bicilette moderno girato a Torino

Tempo di lettura: 2 minuti

Ultimo aggiornamento 8 Agosto, 2023, 19:08:10 di Maurizio Barra

Issa è un giovane immigrato
senegalese, da poco arrivato a Torino, irregolare, un bravo
ragazzo che subito si mette alla ricerca di un lavoro. Riesce a
farsi assumere al mercato per scaricare le cassette, ma presto
viene licenziato. Un amico lo aiuta procurandogli una bicicletta
con la quale inizia a fare il rider. Il lavoro gli piace, è
contento, ma gli rubano la bici e da lì comincia la sua
avventura, una disperata ricerca della bici, sullo sfondo di una
Torino di periferia, una Torino poco conosciuta, lontana dalle
vie leccate del centro, un’avventura dall’esito non scontato. E’
quanto racconta il film, dal titolo ancora provvisorio
‘Anywhere, Anytime’, finito di girare a Torino il 4 agosto,
opera prima dall’esordiente iraniano Milad Tangshir, 40 anni, da
anni residente a Torino.

   
A produrre il film una squadra tutta italiana, Young Films e
Vivo film con Rai Cinema, per una storia, scritta dallo stesso
Tangshir insieme a Daniele Gaglianone e Andrea Giaime Alonge,
che ha diversi punti di contatto con il capolavoro di Vittorio
De Sica, ‘Ladri di biciclette’, uscito 75 anni fa: una città, un
furto, una bicicletta, la dignità del lavoro e l’emarginazione
della povertà.

   
“Ma non è certo un remake del grande film di De Sica –
spiega Gregorio Paonessa di Vivo Film all’ANSA – è una storia
contemporanea che ci porta dentro la vita di un giovane uomo in
cerca di lavoro e di un posto nel mondo. Non è un film corale,
affollato, è piuttosto intimo, è una storia umana”. E alla
domanda se sia un film sul lavoro alla Ken Loach, Paonessa
aggiunge: “Forse, ma non so bene, è un film che pone domande
senza offrire vere risposte. Un film ‘europeo’ direi, nel senso
di non anglosassone, cioè un lavoro che non deve sottostare a
certe regole, come avere una linea narrativa che deve per forza
andare a chiudersi”. Gli attori sono tutti non protagonisti, in
primis il protagonista, Ibra Sambou, che di mestiere fa il cuoco
in un noto ristorante torinese.

   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

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