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Da Puccini a Bolle, il 2024 e 2025 all'Arena di Verona

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Ultimo aggiornamento 8 Agosto, 2023, 22:16:51 di Maurizio Barra

Prima della fine del 100/o Festival, Fondazione Arena di Verona guarda al suo nuovo secolo di grande musica e spettacolo presentendo le stagioni dei prossimi due anni. Il 2024 coincide con importanti anniversari, non solo per la storia areniana: il primo è il centenario dalla scomparsa di Giacomo Puccini, l’operista più noto e rappresentato al mondo insieme a Verdi; con lieve anticipo rispetto alla ricorrenza esatta, Fondazione Arena inaugurerà il 101/o Festival sabato 8 giugno con Turandot, omaggiando Puccini col suo titolo più spettacolare e fiabesco, nell’allestimento di Franco Zeffirelli, e i costumi dell’Oscar Emi Wada. A Puccini sarà dedicata anche la ripresa di Tosca, che vedrà protagonista Anna Netrebko in uno dei suoi ruoli più recenti e acclamati dalla Scala a Buenos Aires, ed un nuovo progetto che vedrà per due date La Bohème con un cast d’eccezione. Confermandosi il teatro di repertorio più grande e popolare del mondo, Fondazione Arena proporrà anche le più recenti produzioni de Il Barbiere di Siviglia e Carmen e naturalmente Aida. All’opera regina dell’Arena si potrà assistere in due diversi allestimenti: le prime 10 recite vedranno il ritorno della produzione “di cristallo” del 100/o Festival, firmata da Stefano Poda, con trasparenze, inediti giochi di luce e ricca simbologia sospesa fra Antico Egitto e arte contemporanea. Poi, a 111 anni dalla prima Aida in Arena (10 agosto 1913), dal 10 agosto per cinque rappresentazioni torna il classico allestimento rievocativo del 1913, curato dallo scomparso maestro Gianfranco de Bosio. Il 101/o Festival 2024 si completerà con 5 serate-evento: torna la grande danza di Roberto Bolle and friends in doppia data, 23 e 24 luglio, l’11 agosto i complessi areniani saranno protagonisti nella serata evento in cui risuonerà la Nona sinfonia di Beethoven e il suo inno alla gioia, il 21 agosto torna Plácido Domingo in una serata dalle atmosfere spagnole insieme a numerose stelle dell’opera, mentre l’1 settembre avrà luogo il secondo appuntamento lirico-sinfonico con gli avvincenti Carmina Burana di Orff. Per la prima volta con due anni di anticipo, Fondazione Arena ha presentato anche il programma del 102/o Festival: 47 serate dal 13 giugno al 6 settembre 2025. Torneranno in scena la più recente Aida, Carmen secondo Franco Zeffirelli, l’elegante produzione 2011 de La Traviata di De Ana, fra cornici belle époque arazzi e specchi, Rigoletto e i Carmina Burana. È confermato il doppio appuntamento con Roberto Bolle and Friends oltre ad uno speciale gala operistico. Fulcro della stagione sarà un nuovo importante allestimento di Nabucco, dramma corale e areniano per eccellenza, cui è affidata l’apertura del Festival 2025 in doppia serata. “La presentazione dei Festival 2024 e 2025 – ha sottolineato la sovrintendente Cecilia Gasdia – è frutto dell’impegno congiunto di Fondazione Arena, Comune di Verona e Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio, tenendo conto delle esigenze legate al restauro e manutenzione dell’Anfiteatro, sempre in corso grazie all’Art Bonus, e ai lavori straordinari necessari per gli eventi di apertura e chiusura di Olimpiadi e Paralimpiadi invernali 2026”.

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