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Ucciso da una flash-ball a Marsiglia, fermati 5 agenti

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Ultimo aggiornamento 8 Agosto, 2023, 19:43:37 di Maurizio Barra

   Cinque poliziotti del Raid, le teste di cuoio francesi, sono state poste in stato di fermo nel quadro dell’inchiesta sul casso di Mohamed B, il ragazzo di 27 anni morto a margine delle rivolte urbane di inizio luglio a Marsiglia: è quanto riferisce la procura cittadina. “La procura di Marsiglia – si legge in una nota – conferma il fermo giudiziario oggi 8 agosto 2023 di cinque poliziotti della sezione marsigliese del Raid”. Il ventisettenne è morto nella notte tra l’1 e il 2 luglio.

    Tra le ipotesi più probabili, quella che un poliziotto lo abbia colpito con un’arma antisommossa (di tipo flash-ball, ovvero proiettili di gomma) da troppo vicino rispetto alla distanza autorizzata dal regolamento. Mohamed era sul suo motorino e riprendeva foto e video degli scontri nella seconda città di Francia in seguito alla morte di Nahel, il ragazzo di 17 anni ucciso da un poliziotto a Nanterre.

    Secondo la procuratrice di Marsiglia, Dominique Laurens, Mohamed è morto per uno “shock violento a livello del torace” causato da un proiettile di tipo flash-ball in dotazione della Police Nationale. Intervistata da radio RTL, la moglie ha assicurato che la vittima non stava partecipando alle rivolte ma “guardava la gente, faceva fotografie”. La coppia aveva un bambino ed era in attesa di un secondo. Secondo Bfm-tv, l’uomo sarebbe deceduto per arresto cardiaco: dopo essere stato colpito mentre si trovava a bordo del suo scooter, si è accasciato sul manubrio. E’ stato rinvenuto a terra, sotto casa della madre lungo il Cours Lieutaud, a poche centinaia di metri dal Vieux-Port e dalle strade del centro, saccheggiate in quelle stesse ore dai rivoltosi. 

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