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Caro-voli: dopo l'accusa di Wilson, le risposte della Commissione europea e del ministro Urso

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Ultimo aggiornamento 10 Agosto, 2023, 18:46:10 di Maurizio Barra

Dopo la polemica sul caro-voli tra la compagnia aerea Ryanair e il governo italiano (che nell’ultimo Cdm prima della pausa ferragostana ha previsto una norma per calmierare i prezzi dei biglietti), è il giorno delle risposte. Da parte, da un lato, della Commissione europea e, dall’altro, del ministro delle Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso. L’esecutivo di Roma, in particolare, ha cercato tramite la norma approvata di intervenire sull’algoritmo che determina i prezzi delle tratte.

Precisando che “non commentiamo dichiarazioni o affermazioni su compagnie aeree in particolare”, il portavoce di Palazzo Berlaymont, Adalbert Jahnz, puntualizza: “I servizi della Commissione europea hanno contattato le autorità italiane e si aspettano di ricevere informazioni più dettagliate” sulle nuove misure sulla fissazione dei prezzi dei biglietti aerei, “in merito al preciso contenuto delle misure in questione”.

“La Commissione, in generale, sostiene le norme per promuovere la mobilità a prezzi accessibili, in linea con le norme del mercato interno” ha precisato ancora il portavoce. E ha aggiunto: “La concorrenza sostenibile con un libero sistema di fissazione del prezzo normalmente è garanzia di tariffe accessibili nel mercato europeo liberalizzato dei trasporti”, che rappresenta “un successo”, ha sottolineato Jahnz.

“Solo in situazioni specifiche, per esempio nelle rotte che non sono adeguatamente servite dagli operatori di mercato, come quelle da e per regioni remote, il diritto europeo consente obblighi di servizio pubblico con regole sui prezzi”, ha ricordato Jahnz. Ciò è consentito per garantire “sia la connettività territoriale che l’accessibilità con il sostegno dei fondi pubblici” ha concluso il portavoce della Commissione Ue.

Il ministro Urso: “Intervenuti secondo le regole Ue. Il mercato non è il far west”

“Siamo intervenuti secondo le regole europee. Nelle isole non c’è una alternativa di mercato adeguata. Lo Stato deve intervenire quando il cittadino viene sottoposto a una azione che non risponde alle regole di mercato, ma che è contro e non tutela i diritti dei cittadini stessi” ha risposto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, rispondendo a distanza al presidente di Ryanair, Eddie Wilson, che ieri aveva liquidato come “illegittimo” il provvedimento di Palazzo Chigi, definendolo “ridicolo” e paragonato alle “politiche commerciali dell’Unione Sovietica”. La compagnia che dirige è il primo vettore in Italia e nel 2022 ha totalizzato 45,7 milioni di passeggeri, pari a un terzo del totale.

“Ryanair ha bisogno di buoni consiglieri di diritto commerciale, di qualcuno che si intenda veramente di diritti dei cittadini” ha poi aggiunto il titolare del Made in Italy, precisando: “Proprio loro, negli anni, hanno dimostrato insofferenza per la concorrenza. Ryanair in questi anni è stata sanzionata 11 volte per pratiche commerciali scorrette, pubblicità ingannevole, da parte dell’Autorità che tutela il mercato e la concorrenza”. Infine, ha ricordato ancora Urso: “A dicembre la stessa autorità ha segnalato degli aumenti dei prezzi su Catania e Palermo durante le festività di Natale che erano stati giudicati immotivati. Il mercato non è il far west, dove prevale la legge del più forte”.

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